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Il Nostro Angolo di Libertà

Truffe agli anziani in aumento sopratutto nel periodo estivo

Abbiamo già parlato del fatto che le persone anziane siano più facilmente prese di mira, da truffatori e da mal intenzionati. Nel periodo estivo però questo fenomeno è in forte aumento! Come mai tutto questo? Forse è l'alta temperatura a fare aumentare i truffatori? Ovviamente no, ma il caldo di certo spinge le persone ad allontanarsi dalle città per raggiungere destinazioni più fresche e magari con il mare. In tutto questo non c'è nessun problema ma spesso, questo, porta a lasciare soli i propri cari per periodi più lunghi. Normalmente sono gli anziani quelli che ne pagano più le conseguenze in questi periodi, proprio perchè vengono lasciati, per molto tempo da soli.

Senza entrare nel problema della solitudine, che spesso fa più danni dei mal intenzionati verso questi poveri anziani, bisogna fare i conti con quei truffatori che ricercano proprio le persone sole e ingenue che non hanno nessuno a cui chiedere consiglio.
Le truffe in atto ovviamente sono molteplici (agenti dell'azienda elettrica che chiedono di vedere le bollette, tecnici del gas che denunciano una fuga pericolosa, agenti di polizia che chiedono di fare un controllo dell'appartamento e così via...) ed è per questo motivo che diventa sempre più difficile difendersi.
Nella città di Como, visto il dilagare di queste truffe agli anziani, i carabinieri della città hanno deciso di fare degli incontri settimanali in modo da mettere in guardia gli anziani e tenerli sempre all'erta. Per ora questa iniziativa sembra circoscritta a Como ma speriamo che in futuro venga allargata anche ad altre città.

Ovviamente sarebbe meglio non lasciare sole le persone anziane per lunghi periodi, magari, affidandosi ad altri parenti o amici, che, periodicamente vadano a trovarle. Se non avete la possibilità di farlo potete affidarvi a professionisti che hanno fatto, come missione della loro vita, aiutare gli altri.
Sono proprio queste le caratteristiche dei tanti professionisti che lavorano nel Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina. Questo centro aiuta da sempre tantissimi anziani che hanno bisogno di assistenza o di semplice compagnia, sia per lunghi periodi che per brevi come quelli delle vacanze estive o invernali. Se volete qualche dettaglio in più vi invitiamo a chiamare il Centro Assistenza Famiglia che sarà lieto di rispondere alle vostre domande!

Parkinson: scoperta la proteina che innesca la malattia

La scoperta della proteina che innesca il parkinson arriva da un team di ricercatori dell’Università degli studi di Brescia, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Università di Padova e l’Università di Lund in Svezia, studi finanziati dalla fondazione privata dell’attore Michael J. Fox affetto ormai da tempo da una forma precoce di Parkinson.

La proteina responsabile dell’innesco del danno celebrale alla base della malattia di Parkinson si chiama Sinapsina 3.

La scoperta

Lo studio ha dimostrato che l’assenza di questa proteina non consente ai depositi proteici cerebrali di formarsi. Questi depositi generalmente provocano la morte dei neuroni dopaminergici del sistema nigrostriatale (sistema di controllo della coordinazione dei movimenti volontari). Il suddetto processo è alla base dell’insorgenza dei sintomi motori della patologia.

Il possibile trattamento

Il riscontro di un accumulo anomalo di Sinapsina 3 nel cervello dei pazienti affetti da Parkinson ha indotto i ricercatori a chiedersi se questa proteina fosse effettivamente implicata nell’insorgenza della malattia e se potesse rappresentare un bersaglio terapeutico.

Arianna Bellucci, professore associato di Farmacologia dell’ateneo bresciano dice: “i risultati che abbiamo ottenuto indicano che la modulazione di Sinapsina 3 potrebbe veramente rappresentare una strategia terapeutica innovativa per la cura di questo disordine neurodegenerativo. Per questo motivo stiamo lavorando per sviluppare nuovi approcci terapeutici attivi su questa proteina, che permetterebbero di curare i pazienti agendo sulle cause primarie della malattia e non soltanto di alleviarne i sintomi”.

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ha piacere di condividere con i propri utenti queste belle notizie in modo da dare un po di gioia alle famiglie!

INPS: Bonus disabili 2018 di 1900 euro all'anno

Bonus disabili 2018. Novità dall’INPS per chi assiste disabili o anziani dagli 80 anni in su in legge 104, pronto un bonus da 1900 euro che sarà riconosciuto ai caregivers familiari (termine derivante dall’inglese che significa colui che si prende cura e fa riferimento a tutti i familiari che assistono un congiunto ammalato e/o disabile).

Cosa Include

Il bonus viene erogato una volta l’anno sotto forma di contributo economico o detrazione fiscale. Con le novità sulla legge 104 Sarà inoltre possibile presentare richiesta di lavoro part-time o telelavoro da casa. Il Testo Unico è al momento sottoposto all’esame del Senato in attesa di un approvazione in via definitiva.

A chi spetta ?

Il bonus spetta alle persone in possesso dei seguenti requisiti:

  • Caregivers che assistono un parente entro il terzo grado di parentela
  • L’assistenza deve essere fatta nei confronti di un familiare disabile di età pari o inferiore ad 80 anni
  • Spetta come detrazione fiscale o contributo economico erogato dall’INPS
  • Verrà erogato sotto forma di contributo in soldi nel caso in cui il caregivers non abbia reddito o che sia totalmente o parzialmente incapiente
  • Verrà erogato sotto forma di detrazione fiscale nel caso in cui il caregivers è senza reddito o ha un reddito ISEE sotto la soglia dei 25.000 euro annui
  • Il caregivers deve essere impossesso dello stato di famiglia e dell’ISEE 2018

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è sempre attivo nel tener informati i propri utenti sulle novità legali per dare una mano concreta alle famiglie che ne hanno bisogno!

Non chiamateli anziani: la terza età comincia a 75 anni

Un’indagine condotta dalla London School of Economics ci rivela che due ultrasessantacinquenni italiani su tre dichiarano di non sentirsi “anziani” e che quattro su dieci pensano che la vera vecchiaia inizi dopo gli ottanta.

Pensiero molto affine è quello di Marco Trabucchi, presidente della Società italiana di psicogeriatria, che dice: “considerare anziano un sessantacinquenne è anacronistico: a questa età moltissimi stanno bene fisicamente e psicologicamente” lo stesso prosegue “in Italia l’aspettativa di vita è una delle più alte: significa che viviamo bene e che da noi è ancora più probabile arrivare a 75 anni in buona salute”.

QUANDO ARRIVA LA VECCHIAIA: COSA FARE?

Spesso gli anziani, quando sorgono i veri problemi, tendono ad assumere un senso di rassegnazione di fronte all’età che avanza. Ma per continuare a stare bene non bisogna lasciarsi andare, bisogna invece mantenersi attivi sia fisicamente che mentalmente accettando, però, i nuovi limiti.

LE CURE MEDICHE

La dura realtà è che più si invecchia, meno si viene curati.

Niccolò Marchionni, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatri dice: “c’è l’errata convinzione che una persona molto anziana non tragga benefici dalle terapie e quindi che non sia conveniente curarla”. Ma non è così, anzi: in caso di infarto la mortalità e le recidive si abbassano del 70% nei soggetti ultraottantacinquenni, se si seguono le cure.

La paura degli italiani di essere curati male però rimane, soprattutto se si parla degli anziani, ma la paura più grande è quella di diventare non autosufficienti.

Abbiamo voluto condividere con voi questo articolo singolare perchè il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina tiene molto ad infondere un pò di gioia e di buone notizie ai propri utenti!