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Il Nostro Angolo di Libertà

Paura della Tecnologia? Risolvi il problema!

Da poco vi abbiamo parlato di quanto gli anziani (e non solo) negli ultimi anni siano sempre più digitali e social. I nostri cari nonni ormai amano la tecnologia tanto quanto i loro nipotini, ma...e si c'è un ma.
Nel leggere il nostro articolo alcuni amici ci hanno confessato che le persone vicino a loro over 65 spesso vorrebbero usare i nuovi smartphone, tablet o avventurarsi nei social, ad esempio per ritrovare qualche vecchia conoscenza, ma si bloccano davanti ai loro timori nei confronti del “nuovo” e davanti alla paura di sbagliare. E così, nelle migliori delle ipotesi, aspettano che amici più esperti abbiano il tempo di aiutarli nel loro intento di fare ricerche o ritrovare amici sui social, oppure, cosa che accade più spesso, rinunciano ai loro scopi intimoriti alla sola idea di avvicinarsi ad un pc.

Spesso purtroppo ciò che frena gli anziani nell'usare la tecnologia è proprio la paura di poter fare danno, e se ci pensate è una cosa comune a tutti in molte situazioni, ma ancora di più è presente in chi pensa che una cosa così attuale e moderna come la tecnologia non possa avere a che fare con gli anziani che sono nati in un epoca dove i computer ancora non esistevano.
Noi di Assistenza famiglia che da più di 20 anni ci occupiamo dei vostri cari anziani avevamo già notato tutto questo.
Ci siamo resi conto che è vero che molti anziani amano la tecnologia e la usano ma tanti altri non lo fanno perché non sanno come fare e forse non vogliono disturbare nessuno perché glielo insegni. Anche persone più giovani, che però sono un pò tecnologia-repellenti, hanno questo problema. Per questo motivo, noi di Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina, abbiamo così creato un videocorso semplificato per tutti quelli che non sono molto pratici della tecnologia.

Lo scopo di questo corso è quello di insegnare le basi sui principali dispositivi in circolazione come Tablet e Smartphone. Qui di seguito vi mettiamo le dieci lezioni che trovate anche sul nostro canale youtube. Vi auguriamo buona visione:









Vi invitiamo a condividerli se vi sono piaciuti, e se avete bisogno di corsi individuali o di gruppo non abbiate paura, contattateci per informazioni!

Assistenza domiciliare anziani: l'esercizio fisico fa bene anche ai nostri cari anziani

Esercizio fisico: i benefici per gli anziani

L’invecchiamento porta inevitabilmente ad una riduzione della funzionalità di molti apparati, come l’apparato cardiovascolare e respiratorio. Praticare in modo regolare esercizio fisico è quindi fondamentale per rallentare il processo di invecchiamento fisiologico.

Nello specifico risulta indispensabile aumentare la capacità aerobica in modo da migliorare la capacità di trasporto ed utilizzo dell’ossigeno (ad esempio nuoto, ballo, bicicletta, giardinaggio o più semplicemente camminare) e rafforzare la potenza muscolare (braccia, gambe, dorsali ecc…). E’ però indispensabile, soprattutto se affetti da malattia cronica, concordare il programma di esercizio fisico con il proprio medico al fine di valutare gli obbiettivi da porsi e limiti dovuti alla condizione fisica di ogni individuo.

Quali sono gli effetti positivi?

Gli esperti di medicina sportiva danno un quadro altamente positivo sul praticare costantemente esercizio fisico quando si avanza con l’età.

L’esercizio fisico infatti rallenta la perdita di forza muscolare e di tessuto osseo e questo previene l’osteoporosi, l’insorgenza di artrosi e si prevengono anche le tanto temute cadute e fratture del femore. L’esercizio fisico porta benefici in maniera particolare al cuore in quanto porta a riduzione della frequenza cardiaca e si hanno minori rialzi pressori, ciò porta quindi ad una riduzione di tutti i rischi legati all’apparato cardiovascolare.

Sono stati inoltre riscontrati miglioramenti sul benessere psicologico degli individui praticanti esercizio fisico in quanto la regolare attività fisica comporta minor rischio di depressione e ansia.

Ci sono infine studi che dimostrano come esercizi fisici nei soggetti anziani comportino miglioramenti anche sulla memoria, sull’attenzione, sul rendimento cognitivo e sui tempi di reazione.

Il motivo per cui si ottengano tutti questi benefici è ancora oggetto di studio ma i risultati sino ad ora ottenuti fanno comprendere che l’esercizio fisico regolare porta nei soggetti anziani ad un significativo miglioramento dell’umore e ad un miglioramento della vita quotidiana.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina siamo sempre in prima linea per far sentire i nostri cari anziani a proprio agio anche in circostanze di assistenza domiciliare, aiutandoli a svolgere tutte le loro attività, compreso l'esercizio fisico se richiesto.

Ai miei cari nonni - La lavagna dei ricordi

Esperienza, affetto e amore! Queste sono le tre cose principali che i nostri cari nonni ci possono dare fin da quando siamo piccoli. E sono tre cose impagabili e davvero molto importanti. Tre cose che a volte diamo per scontato perchè ci arrivano senza chiederle, ma sicuramente ci rendiamo conto della loro enorme importanza quando ci troviamo a non avere più tra di noi la fonte di questi doni.
Ecco perchè abbiamo deciso di fare una simpatica iniziativa per omaggiare i nostri cari nonni che tanto amiamo; un omaggio per i nonni che non ci sono più ma anche per quelli che sono ancora tra di noi e che sicuramente saranno abbracciati da questo caldo pensiero che arriva dal cuore.
In cosa consiste questa iniziativa?
Pubblicheremo un post sulla nostra pagina Facebook, che avrà lo scopo di essere una lavagna dei ricordi. Ognuno di voi potrà commentare scrivendo un caro ricordo che ha dei propri nonni, in modo che anche altri possano beneficiare di una così bella esperienza. I ricordi più belli saranno poi pubblicati sul nostro blog in forma anonima.
Vi piace questa iniziativa? E allora dateci dentro e portate anche voi un caldo abbraccio ai vostri cari! Il link della pagina Facebook per commentare sotto il post è questo: Pagina Ufficiale di Assistenza Famiglia

Non chiamateli anziani: over 65 generazione social e tecnologica

Nell'immaginario collettivo gli over 65 sono quelli che già hanno vissuto la maggior parte della loro vita e che non sempre possono avere ancora un ruolo attivo nella nostra società. Ma questa immagine corrisponde ancora alla realtà?

A quanto pare la risposta è NO.

Ad oggi, secono l'ISTAT, gli over 65 sono il 22,6% della popolazione ma sono decisamente cambiati rispetto ai loro coetanei di vent'anni fa.

La ricerca

La conferma emerge dalla ricerca commissionata da BNP Paribas Cardif e volta ad analizzare, prendendo a campione 700 senior tra i 65-85 anni, lo stile di vita e le abitudini nel terzo millennio. Chi pensa che la tecnologia non faccia parte della loro vita dovrà ricredersi: amano la tecnologia e la utilizzano. La ricerca infatti è stata completamente condotta on-line tramite l'utilizzo di smartphone, tablet e pc, sfatando così questo luogo comune. La stessa ricerca fa emergere che non rinunciano nemmeno ad attività che li rendono felici come viaggiare, prendersi cura di sé, praticare attività ludiche, sportive e culturali.

Sempre più digitali

Oltre quattro su dieci dichiarano di amare la tecnologia. Il 62% degli intervistati infatti dichiara di utilizzarli in modo autonomo e il 57,1% apprezza l'arrivo dei social network perchè li fa sentire meno isolati. Grazie agli odierni device più semplici e intuitivi gli over 65 sono disposti a mettersi in gioco e imparare.

Le paure

Qualche paura però non è cambiata e non si è modernizzata. Ai primi posti troviamo la paura di cadere in casa, l'insorgere degli acciacchi, la salute, i furti e le aggressioni. Altro dato rilevante è che ancora il 36,7% afferma di vivere sempre più in solitudine.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina lavoriamo da più di 20 anni nel campo dell'assistenza sia domiciliare che ospedaliera ed il nostro primo obbiettivo è far sentire i nostri cari assistiti amati e coccolati come fossero in famiglia.

Vodafone Down - Disservizio generale in tutta Italia

Cari lettori vi scriviamo per informarvi che chi ha come operatore Vodafone Italia potrebbe riscontrare dei problemi a chiamare o a fare qualsiasi altra cosa. Sembra che il disservizio sia in Tutta Italia ma localizzato sopratutto nel Nord dello stivale. Il disservizio è Down da questa notte e dalle informazioni in rete i tecnici stanno lavorando per cercare di risolverlo il più velocemente possibile. Anche i clienti HO potrebbero avere disservizi in quanto appoggiati su rete Vodafone.
Vi informiamo di questo perchè abbiamo già avuto diverse chiamate di famiglie che non riescono a contattare i propri familiari anziani. Quindi non vi preoccupate, presto la situazione dovrebbe essere risolta da parte dell'operatore.
Miraccomando, se i vostri anziani hanno bisogno di assistenza particolare non lasciateli mai soli e affidatevi a personale esperto che possa essere sempre con loro, come i professionisti di Assistenza Famiglia.

Salone del Gusto: Mangiando sano si guarisce prima

Food for Change è stato il tema dell'edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto e lo spazio #foodforchange Cibo e salute è stato realizzato in collaborazione con l'Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Torino (OMCeO), con ASL Città di Torino e il supporto di Slow Medicine.

MANGIARE BENE E' UN DIRITTO DI TUTTI

Questo il messaggio dell'evento Terra Madre Salone del Gusto 2018 e Guido Giustetto (Presidente OMCeO Torino) afferma: "l'Ordine dei medici ha come compito istituzionale quello di mantenere alto il livello di conoscenza .... e di tutelare in questo modo il diritto alla salute dei cittadini".

L'IMPATTO SUI PAZIENTI OSPEDALIERI

Andrea Pezzana (direttore di Dietetica e Nutrizione Clinica, ASL Città di Torino) dice "il cibo ha un'importanza enorme sul benessere del paziente e risulta ormai evidente la relazione tra la dieta e il percorso di cura di molte patologie. Il cibo è necessario per stare bene e il convegno nasce proprio dall'esigenza di rinnovare il sistema e sensibilizzare gli addetti ai lavori sul tema dell'alimentazione come strumento di terapia ma anche di piacere e benessere del paziente".

Questionari provenienti dalle mense della Città della Salute e della Scienza di Torino dimostrano che i consumatori sono particolarmente interessati alla valorizzazione della qualità dei prodotti serviti nelle mense ospedaliere. Questo anche perchè il rapporto tra cibo e salute non deve limitarsi alla sola degenza ospedaliera ma deve anche diventare educativo e indirizzare i pazienti verso uno stile di vita e un'alimentazione più sana nel quotidiano.

ANZIANI IN PERICOLO - Anche gli anziani possono essere a rischio dipendenza

Questo è quello che emerge da un recente studio fatto negli Stati Uniti. Non stiamo ovviamente parlando di dipendenza da droghe o da alcol (anche se purtroppo anche queste ci possono essere), parliamo invece di dipendenze da sostanze all'interno di farmaci presi per lunghi periodi. Nello specifico, questo studio si concentrava sulle Benzodiazepine.
Ma questo è forse un problema solo di qualche anziano? Sembra che la statistica sia allarmante, si parla addirittura di 1 anziano su 4. Un dato davvero molto alto.
Ma cerchiamo di analizzare un pò da vicino questo studio.
Su 576 adulti che hanno avuto la prima prescrizione di una benzodiazepina tra il 2008 e il 2016, 152 utilizzavano il farmaco a lungo termine. Il lungo termine considerando la medical possesion ratio (MPR) ossia il tempo di uso del farmaco più quello di validità della prescrizione. Se MPR supera il 30% nel corso di un anno si parla di lungo termine. Il rischio di proseguire ad assumere il farmaco per lungo termine aumentava in relazione alle dosi maggiori e per ogni dieci giorni in più di prescrizione.

La cosa maggiormente preoccupante è che spesso questi farmaci venivano prescritti ad anziani che lamentavano problemi con il sonno o che non dormivano affatto. Purtroppo però le Benzodiazepine non sembrano essere molto indicate per questi tipi di disturbi proprio perchè tra gli effetti collaterali avrebbero proprio i disturbi del sonno. Lo studio diceva che spesso vengono prescritti con troppa leggerezza senza neppure seguire più di tanto il paziente. Ecco perchè sottolineava il fatto di soppesare bene la situazione prima di dare certi farmaci che possono portare dipendenza e altri disturbi.
Nello specifico lo studio recitava:
“Dal momento che gli specialisti in salute mentale vedono solo una piccola parte dei pazienti più anziani che hanno problemi di questo tipo, dobbiamo supportare meglio i fornitori di cure primarie nell’assistenza a questi pazienti” afferma Gerlach (psichiatra della Michigan University e primo autore dello studio). “Dobbiamo aiutarli a pensare in modo critico su come certe prescrizioni possono favorire un uso a lungo termine”.

In generale ma sopratutto quando si parla di persone anziane, dobbiamo spendere tanto tempo e affidarci a strutture che seguano davvero i loro pazienti, con lo stesso amore ed interesse che mostrerebbe un figlio per un genitore!

Educazione intergenerazionale: un asilo dove anziani e bambini si prendono per mano

Si chiama "educazione intergenerazionale" il progetto che l'Unicoop di Piacenza sta sperimentando da alcuni anni.
Il progetto consiste nel far coabitare nella stessa struttura bambini e anziani fondendo, per così dire, un asilo nido e un centro per anziani.

Il progetto e la sua finalità

Una grande struttura moderna con finestre luminose che affacciano sul verde, spazi ampi e colorati ospita circa 80 anziani e un nido per 40 bambini dai tre mesi ai tre anni.
Elena Giagosti, coordinatrice del progetto, spiega che in questo modo si possono "creare delle occasioni di incontro, come la cucina, la pittura, la lettura, in cui le età si mescolino, le generazioni si fondano, partendo dalla constatazione che gli anziani e i bambini insieme stanno bene, e imparano gli uni dagli altri".
Lontani dai ritmi frenetici, che caratterizzano l'età adulta, bambini e anziani hanno tanto da darsi e da imparare; come in uno scambio equivalente gli anziani raccontano le loro esperienze di vita e infondono la loro saggezza ai più piccoli che, da parte loro, reinsegnano la schiettezza, la curiosità e il piacere delle piccole cose.

Le testimonianze

Giacomo Scaramuzza ha 94 anni ed è stato giornalista alla "Libertà".
Lui stesso dice: "quando sono venuto a vivere qui, non sapevo che ci fossero anche i bambini, per me che non ho avuto figli sono stati una scoperta incredibile, io partecipo a tutte le attività, con loro non c'è bisogno di parole, ci si capisce con gli sguardi, c'è uno scambio assolutamente naturale".
Una mamma invece racconta: "mia figlia è entusiasta degli anziani del nido. Se li incontriamo fuori li saluta, li riconosce, come fossero amici della sua età".

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina siamo sempre molto felici di vedere iniziative come queste volte a far star bene i nostri cari avanti negli anni per farli vivere felici e senza pensieri. Proprio per questo ci impegniamo costantemente per dare un servizio professionale ma sopratutto umano. Perchè ogni persona merita rispetto e amore, a qualunque età.

L'importanza di fare movimento ed attività fisica

Secondo diversi studi, camminare o fare attività fisica per circa 45 minuti al giorno diminuirebbe notevolmente i rischi di scompensi cardiaci, sia nelle persone giovani che in quelle più anziane. Questo non è il solo beneficio del movimento. Sembrerebbe che muoversi di più, aiuti a rimanere più giovani e con più energia. Lo studio riportava queste parole: "Non è importante, infine, l'intensità dell'esercizio fisico ma solo l'ammontare di esso, quindi basta anche solo camminare e più si cammina, meglio è in difesa del cuore."

Questo è davvero un aspetto da non sottovalutare perchè non tutti hanno la possibilità di fare sforzi o intensi allenamenti fisici. Una bella passeggiata, invece, è alla portata di molte più persone comprese le persone anziane.
Che dire però di quando si ha già una certa età, e si è da soli in casa? Magari non ci si fida più ad uscire da soli, o semplicemente ci si sente troppo soli per farlo. Anche in questi casi bisognerebbe trovare una soluzione per svolgere comunque qualche attività fisica come la passeggiata.
Per questo motivo uno dei compiti che i nostri operatori hanno, è, quando è possibile, far uscire l'assistito per farlo camminare all'aria aperta e fargli quindi fare un pò di movimento che in casa non farebbe. Può sembrare una piccola cosa, ma in realtà fa molto bene alla salute.
Sono queste le accortezze che fanno del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina un grande punto di riferimento nelle cure assistenziali.

Truffe agli anziani in aumento sopratutto nel periodo estivo

Abbiamo già parlato del fatto che le persone anziane siano più facilmente prese di mira, da truffatori e da mal intenzionati. Nel periodo estivo però questo fenomeno è in forte aumento! Come mai tutto questo? Forse è l'alta temperatura a fare aumentare i truffatori? Ovviamente no, ma il caldo di certo spinge le persone ad allontanarsi dalle città per raggiungere destinazioni più fresche e magari con il mare. In tutto questo non c'è nessun problema ma spesso, questo, porta a lasciare soli i propri cari per periodi più lunghi. Normalmente sono gli anziani quelli che ne pagano più le conseguenze in questi periodi, proprio perchè vengono lasciati, per molto tempo da soli.

Senza entrare nel problema della solitudine, che spesso fa più danni dei mal intenzionati verso questi poveri anziani, bisogna fare i conti con quei truffatori che ricercano proprio le persone sole e ingenue che non hanno nessuno a cui chiedere consiglio.
Le truffe in atto ovviamente sono molteplici (agenti dell'azienda elettrica che chiedono di vedere le bollette, tecnici del gas che denunciano una fuga pericolosa, agenti di polizia che chiedono di fare un controllo dell'appartamento e così via...) ed è per questo motivo che diventa sempre più difficile difendersi.
Nella città di Como, visto il dilagare di queste truffe agli anziani, i carabinieri della città hanno deciso di fare degli incontri settimanali in modo da mettere in guardia gli anziani e tenerli sempre all'erta. Per ora questa iniziativa sembra circoscritta a Como ma speriamo che in futuro venga allargata anche ad altre città.

Ovviamente sarebbe meglio non lasciare sole le persone anziane per lunghi periodi, magari, affidandosi ad altri parenti o amici, che, periodicamente vadano a trovarle. Se non avete la possibilità di farlo potete affidarvi a professionisti che hanno fatto, come missione della loro vita, aiutare gli altri.
Sono proprio queste le caratteristiche dei tanti professionisti che lavorano nel Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina. Questo centro aiuta da sempre tantissimi anziani che hanno bisogno di assistenza o di semplice compagnia, sia per lunghi periodi che per brevi come quelli delle vacanze estive o invernali. Se volete qualche dettaglio in più vi invitiamo a chiamare il Centro Assistenza Famiglia che sarà lieto di rispondere alle vostre domande!

Parkinson: scoperta la proteina che innesca la malattia

La scoperta della proteina che innesca il parkinson arriva da un team di ricercatori dell’Università degli studi di Brescia, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’Università di Padova e l’Università di Lund in Svezia, studi finanziati dalla fondazione privata dell’attore Michael J. Fox affetto ormai da tempo da una forma precoce di Parkinson.

La proteina responsabile dell’innesco del danno celebrale alla base della malattia di Parkinson si chiama Sinapsina 3.

La scoperta

Lo studio ha dimostrato che l’assenza di questa proteina non consente ai depositi proteici cerebrali di formarsi. Questi depositi generalmente provocano la morte dei neuroni dopaminergici del sistema nigrostriatale (sistema di controllo della coordinazione dei movimenti volontari). Il suddetto processo è alla base dell’insorgenza dei sintomi motori della patologia.

Il possibile trattamento

Il riscontro di un accumulo anomalo di Sinapsina 3 nel cervello dei pazienti affetti da Parkinson ha indotto i ricercatori a chiedersi se questa proteina fosse effettivamente implicata nell’insorgenza della malattia e se potesse rappresentare un bersaglio terapeutico.

Arianna Bellucci, professore associato di Farmacologia dell’ateneo bresciano dice: “i risultati che abbiamo ottenuto indicano che la modulazione di Sinapsina 3 potrebbe veramente rappresentare una strategia terapeutica innovativa per la cura di questo disordine neurodegenerativo. Per questo motivo stiamo lavorando per sviluppare nuovi approcci terapeutici attivi su questa proteina, che permetterebbero di curare i pazienti agendo sulle cause primarie della malattia e non soltanto di alleviarne i sintomi”.

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ha piacere di condividere con i propri utenti queste belle notizie in modo da dare un po di gioia alle famiglie!

INPS: Bonus disabili 2018 di 1900 euro all'anno

Bonus disabili 2018. Novità dall’INPS per chi assiste disabili o anziani dagli 80 anni in su in legge 104, pronto un bonus da 1900 euro che sarà riconosciuto ai caregivers familiari (termine derivante dall’inglese che significa colui che si prende cura e fa riferimento a tutti i familiari che assistono un congiunto ammalato e/o disabile).

Cosa Include

Il bonus viene erogato una volta l’anno sotto forma di contributo economico o detrazione fiscale. Con le novità sulla legge 104 Sarà inoltre possibile presentare richiesta di lavoro part-time o telelavoro da casa. Il Testo Unico è al momento sottoposto all’esame del Senato in attesa di un approvazione in via definitiva.

A chi spetta ?

Il bonus spetta alle persone in possesso dei seguenti requisiti:

  • Caregivers che assistono un parente entro il terzo grado di parentela
  • L’assistenza deve essere fatta nei confronti di un familiare disabile di età pari o inferiore ad 80 anni
  • Spetta come detrazione fiscale o contributo economico erogato dall’INPS
  • Verrà erogato sotto forma di contributo in soldi nel caso in cui il caregivers non abbia reddito o che sia totalmente o parzialmente incapiente
  • Verrà erogato sotto forma di detrazione fiscale nel caso in cui il caregivers è senza reddito o ha un reddito ISEE sotto la soglia dei 25.000 euro annui
  • Il caregivers deve essere impossesso dello stato di famiglia e dell’ISEE 2018

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è sempre attivo nel tener informati i propri utenti sulle novità legali per dare una mano concreta alle famiglie che ne hanno bisogno!

Non chiamateli anziani: la terza età comincia a 75 anni

Un’indagine condotta dalla London School of Economics ci rivela che due ultrasessantacinquenni italiani su tre dichiarano di non sentirsi “anziani” e che quattro su dieci pensano che la vera vecchiaia inizi dopo gli ottanta.

Pensiero molto affine è quello di Marco Trabucchi, presidente della Società italiana di psicogeriatria, che dice: “considerare anziano un sessantacinquenne è anacronistico: a questa età moltissimi stanno bene fisicamente e psicologicamente” lo stesso prosegue “in Italia l’aspettativa di vita è una delle più alte: significa che viviamo bene e che da noi è ancora più probabile arrivare a 75 anni in buona salute”.

QUANDO ARRIVA LA VECCHIAIA: COSA FARE?

Spesso gli anziani, quando sorgono i veri problemi, tendono ad assumere un senso di rassegnazione di fronte all’età che avanza. Ma per continuare a stare bene non bisogna lasciarsi andare, bisogna invece mantenersi attivi sia fisicamente che mentalmente accettando, però, i nuovi limiti.

LE CURE MEDICHE

La dura realtà è che più si invecchia, meno si viene curati.

Niccolò Marchionni, presidente della Società italiana di gerontologia e geriatri dice: “c’è l’errata convinzione che una persona molto anziana non tragga benefici dalle terapie e quindi che non sia conveniente curarla”. Ma non è così, anzi: in caso di infarto la mortalità e le recidive si abbassano del 70% nei soggetti ultraottantacinquenni, se si seguono le cure.

La paura degli italiani di essere curati male però rimane, soprattutto se si parla degli anziani, ma la paura più grande è quella di diventare non autosufficienti.

Abbiamo voluto condividere con voi questo articolo singolare perchè il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina tiene molto ad infondere un pò di gioia e di buone notizie ai propri utenti!

I farmaci assunti impropiamente provocano 195000 morti l'anno in UE

Spesso i farmaci vengono assunti in dosi sbagliate, dimenticati completamente o addirittura confusi con altri farmaci. Vi sembra impossibile tutto questo? In un recente studio emerge che sono oltre 195000 le morti causate da questo motivo. E purtroppo il dato è da intendersi all'anno e solo nell'unione europea; quindi davvero un dato molto alto e allarmante!

Sembra davvero una cosa dell'altro mondo sopratutto pensando all'epoca in cui viviamo. Ovviamente le persone più colpite sono le persone con malattie cronache e quelle molto anziane. Spesso queste persone hanno decine di medicine diverse da prendere ogni giorno e diventa quindi difficile per queste persone seguire le indicazioni del medico scrupolosamente. Fortunatamente alcuni anziani sono costantemente seguiti e quindi sono aiutati a non fare confusione con i medicinali e a non dimenticarsene neanche uno. Ma che dire di quelle persone che non hanno aiuti? Per loro le cose sono davvero tristi!

Ecco perchè tra i tanti servizi del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina c'è anche l'assistenza ai farmaci. Tutti i professionisti referenziati che lavorano con il centro sono abituati a seguire scrupolosamente tutti gli ordini dei medici e ad aiutare le persone a prendere tutti i loro farmaci, nelle dosi corrette! Se tutti gli anziani fossero affiancati da professionisti che si prendono cura di loro si potrebbero evitare molti dei morti che oggi ci sono per questa triste causa!
Se avete bisogno di informazioni non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutti i dettagli di cui avete bisogno.

ANZIANI IN ESTATE: Garantiamo la migliore assistenza

Qualunque figlio farebbe il possibile per rispettare questo impegno: prendersi cura di chi prima si è preso cura di noi.

Questo implica garantire la migliore assistenza al proprio padre o alla propria madre anche durante le vacanze estive, quando il caldo, l’afa e la solitudine mettono a rischio la salute delle persone di età avanzata.

ESTATE E ANZIANI

La soluzione migliore sarebbe portare i nostri cari in un luogo fresco ma, non tutti, hanno la possibilità e la voglia di spostarsi.

A volte infatti a causa di disabilità fisiche o di varie patologie le persone anziane non sono in grado di muoversi liberamente, oppure sono loro stessi a non avere voglia di spostarsi di casa per non abbandonare le proprie abitudini.

In ogni caso è utile farli sentire compresi e trovare soluzioni che gli permettano di affrontare con serenità i disagi legati all’estate.

Alcuni piccoli accorgimenti possono essere:

  • Bere costantemente durante la giornata;
  • Seguire una dieta equilibrata;
  • Controllare il corretto funzionamento dell’impianto di climatizzazione, ove presente;
  • Inumidire l’atmosfera per compensare la secchezza dell’aria.

LA SOLITUDINE

Durante l’estate le città si svuotano e dopo una certa età chi rimane solo, spesso, avverte un senso di malinconia e solitudine.

Se siete in procinto di partire per le vacanze e i vostri cari non possono o non hanno modo di spostarsi con voi potreste pensare di assumere una persona di fiducia che si prenda cura di loro in vostra assenza.

Scegliere non è facile e per questo motivo noi di Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina siamo pronti a consigliarvi e a venire incontro alle esigenze emotive e fisiche dei vostri cari con la massima professionalità ed empatia.

Corsi per anziani - sempre più persone ricominciano a studiare

Come avete potuto leggere dal nostro titolo, oggi vogliamo riprendere un argomento che abbiamo già trattato un pò di tempo fa: corsi di studio per anziani. Sempre più persone anziane decidono di riprendere gli studi, chi decide di fare semplici corsi per imparare cose nuove e chi decide addirittura di iscriversi all'università della terza età per prendere una laurea (per alcuni non è la prima ma addirittura la seconda o la terza laurea).
Questa decisione, a volte scaturisce dal fatto, che le persone anziane, hanno dalla loro parte una cosa molto molto positiva: hanno più tempo libero delle persone che lavorano per 8/10 ore al giorno. Alcuni vivono questa mole di tempo libero come un aspetto negativo e hanno bisogno di compagnia e assistenza, altri invece, lo vedono come un'opportunità. Hanno la grande possibilità di fare qualcosa che la scarsità di tempo durante la vita lavorativa non ha permesso loro. E quindi intraprendono questi corsi o studi, semplici o difficili, lineari o molto strutturati.

Anche il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ha voluto, in qualche modo, fare parte di questa evoluzione che fino a pochi anni fa non era così sviluppata. Come abbiamo fatto questo?
Ad esempio abbiamo studiato e strutturato 10 lezioni sull'utilizzo dei dispositivi mobili partendo dalle basi, non dando per scontato neanche le cose più semplici. Questi corsi sono stati caricati sul nostro canale youtube e hanno avuto notevole successo. Sono stati apprezzati anche da persone più giovani che hanno imparato nuovi trucchetti su questi dispositivi.
Non ci siamo fermati a queste 10 lezioni però, decidendo di offrire, per chi volesse, corsi personalizzati per l'utilizzo di personal computer e smartphone. Chiunque fosse interessato ad aderire a queste iniziative può contattarci per qualsiasi informazione; i nostri corsi sono studiati sia per persone anziane ma anche per quelle persone che pur non avendo molti anni sono poco pratici di tecnologia. Anche coloro che sono appena andati in pensione e hanno deciso di sfruttare al meglio il tanto tempo libero possono contattarci.
Il Centro Assistenza Famiglia è sempre attento a stare dietro ad ogni tipo di necessità dei nostri cari anziani!
pet therapy

Pet therapy contro il Parkinson

L’ambulatorio di riabilitazione dell’Irccs Inrca di Ancona (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani) ha avviato un programma sperimentale di pet-therapy con due cagnoline, Luna (un golden retriever di 2 anni) e Pulce (un beagle di 3anni).

Il percorso è rivolto a pazienti di età superiore ai 70 anni affetti da Parkinson, con un livello intermedio di gravità.

I sintomi del Parkinson

Secondo recenti studi e ricerche i cani potrebbero essere utili per affrontare i sintomi di questa malattia.

  • Disturbi sensitivi come dolore, formicolii, intorpidimento, rigidità, bruciori.
  • Alterazione del sistema nervoso che comprende sintomi gastrointestinali, cardiovascolari e urogenitali.
  • Disturbi comportamentali e cognitivi.
  • Ansia e depressione.
  • Disturbi del sonno.

Di fronte a questa grande serie di sintomi, in alcuni casi molto invalidanti, un aiuto per migliorare la qualità della vita del malato è senza dubbio l’utilizzo della Pet-therapy contro il Parkinson.

In cosa consiste la pet therapy

Con sedute di 30 minuti, per il periodo di tre mesi, i pazienti svolgono attività di contatto con gli animali e altre più dinamiche. Le prime possono essere ad esempio accarezzarlo, spazzolarlo e nutrirlo mentre le seconde possono essere condurlo al guinzaglio o lanciargli la pallina.

Quali sono i benefici

Il contatto e l’interazione con l’animale per un periodo prolungato stimola le capacità affettive e favorisce il rilassamento. Questo porta ad un esito benefico sulla malattia, sui suoi effetti fisici (tremore, rigidità ecc..) e su quelli psicologici, come la depressione.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina siamo davvero contenti di iniziative come queste che aiutano queste patologie delicate! Ovviamente il nostro centro offre servizi anche per tutte quelle persone che non sono autosufficienti per i più svariati motivi. Se avete bisogno di informazioni sui nostri servizi non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutta l'assistenza possibile.

Prezzi per Assistenza notturna e diurna in ospedale e ospedaliera

Oggi volevamo riprendere un argomento che sembra stare molto a cuore a molti nostri clienti: "i prezzi". Spesso riceviamo domande come:
- Quanto costa una notte in ospedale?
- Quanto costa un assistenza ospedaliera?
- Quali sono i prezzi per un'assistenza diurna?
- Qual'è il costo orario per una badante?
- Quanto costa un'infermiere in ospedale?

Queste sono solo alcune delle domande che riceviamo che riguardano proprio i prezzi. Ma esiste una risposta specifica per queste domande? In linea generale abbiamo provato a rispondere nella nostra pagina "QUANTO COSTA UNA NOTTE DI ASSISTENZA IN OSPEDALE?" ma nella realtà dei fatti quando si fa un confronto tra prezzi e quando si richiedono diversi preventivi per scegliere un servizio, piuttosto che un altro, bisognerebbe valutare anche altre cose oltre la tariffa. Per questo motivo non esiste sempre una risposta diretta alle domande citate sopra. Ogni assistenza, ospedaliera o domiciliare, è diversa da un'altra.
Ogni persona che assistiamo ha esigenze diverse e bisogni differenti. Infatti cerchiamo sempre di mandare la persona più adatta alla persona a cui facciamo assistenza. Questo ci aiuta sempre, a dare il miglior servizio possibile ai nostri assistiti, tenendo sempre d'occhio il prezzo, perchè ci teniamo a non pesare troppo sulle famiglie degli assistiti. Per cui prima di darvi un prezzo specifico vi invitiamo a contattarci, in modo che potremo prendere visione delle reali esigenze di cui avete bisogno. Solo allora potremo darvi il prezzo corretto in base ai servizi studiati su misura alla vostra persona.

Assistenza anziani: novità incentivi 2018 per la badante

Sono milioni le famiglie che oggi devono preoccuparsi di familiari anziani o disabili e destreggiarsi nei problemi legati alla loro assistenza.

Oltre a dover conciliare la propria vita ed il tempo a disposizione con i bisogni della persona assistita, bisogna anche tenere conto dei costi da sostenere per non far mancare l’assistenza necessaria ai nostri cari. Per questo motivo lo Stato prevede aiuti anche di natura economica a famiglie che si trovano in queste condizioni.

Ecco cosa prevede la normativa vigente per il 2018.

La badante

Come per qualsiasi altra posizione lavorativa anche il lavoratore domestico, categoria nella quale rientra anche la badante, viene regolamentato da un proprio contratto collettivo. Per anziani con pensioni basse è comprensibile che un familiare, che cerca di far assistere il suo caro, debba tenere conto del lato economico della questione.

Incentivi ed aiuti statali

Come detto lo Stato per queste situazioni presenta numerosi incentivi. Agevolazioni fiscali, assegni di invalidità, pensioni di invalidità, accompagnamento ed home care premium sono le misure sfruttabili per l’assistenza dei nostri cari anziani.

Agevolazioni fiscali per la badante

Fino a 2.100 euro di quanto speso per la badante può essere scaricato come detrazione al 19%. Agevolazione volta alle famiglie con redditi fino a 40.000 euro annuì

Assegno di invalidità

Prestazione economica, erogata a domanda, in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di 1/3 a causa di infermità fisica o mentale. Assegno erogato per tre anni e che va confermato a scadenza e, come importi, è differente in base ai contributi del disabile.

Accompagnamento

Misura dedicata ad invalidi nella misura del 100% che non possono svolgere le normali funzioni di vita quotidiana

Home care premium

Novità confermata dall’INPS nel 2018 che si rivolge però solo ai dipendenti pubblici che devono assistere un loro familiare. Trattasi di un contributo mensile di 1.050 euro, erogabile per 18 mesi, e soggetto a condizioni reddituali da verificare tramite ISEE

Il nostro centro, oltre che offrire assistenza a persone anziane, offre servizi anche per tutte quelle persone che non sono autosufficienti per i più svariati motivi (ragazzi, adulti, anziani). Se avete bisogno di informazioni sui nostri servizi non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutta l'assistenza possibile.

Assistenza Anziani - La casa comune

L'assistenza agli anziani è un problema sempre più sentito in Italia, infatti il ritmo di crescita della popolazione over 65 è tre volte superiore rispetto alle altre fasce di età. Da un lato è un dato positivo, in quanto vuol dire che sempre più persone vivono più a lungo e possono godersi l'anzianità con una vita più serena e tranquilla rispetto a quando si correva 10 ore al giorno per lavoro. Dall'altro lato questo dato spalanca le porte già aperte da tempo dell'assistenza agli anziani. Non solo assistenza di tipo medico ma anche semplice assistenza di tipo psicologico. Infatti molte delle persone citate sopra soffrono, purtroppo, di solitudine. Spesso rimangono lontani dalla famiglia e quindi si sentono sole. Anche per queste persone serve una vera e propria assistenza. E quali sono i modi di aiutare queste persone?
Ovviamente il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina offre questo tipo di servizio, anche per poche ore al giorno e anche semplicemente per fare compagnia alla persona anziana. Ma oggi, oltre a ricordarvi che il nostro centro fa questo, vogliamo parlarvi di un progetto partito in diverse zone d'Italia che abbiamo trovato molto interessante. Il fatto che questo progetto sia stato avviato, significa probabilmente, che il problema dell'assistenza anziani inizia ad essere percepito anche da quelle persone che non vivono necessariamente questo disagio in famiglia. In cosa consiste questo progetto?
In parole povere, sono state aperte delle strutture comuni, dove gli anziani si possono trasferire per brevi o lunghi periodi e in cui trascorreranno del tempo con persone della stessa età facendosi compagnia e svolgendo attività insieme. Quindi è una casa di riposo?
Non esattamente, in quanto la persona anziana, può tenere e tornare a casa propria quando vuole, però quando è all'interno della struttura comune, non è solo e in caso di bisogno è presente personale qualificato. Insomma, è un pò come tornare al campeggio estivo come quando si era ragazzini. Ovviamente queste soluzioni sono state studiate per persone anziane che sono autosufficienti, proprio perchè non si tratta di una clinica o di una casa di riposo.
Siamo davvero contenti di iniziative come queste che aiutano a gestire l'assistenza agli anziani! Ovviamente il nostro centro offre servizi anche per tutte quelle persone che non sono autosufficienti per i più svariati motivi (ragazzi, adulti, anziani). Se avete bisogno di informazioni sui nostri servizi non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutta l'assistenza possibile.

Molinette - La Terapia delle Bambole per curare le demenze

Una nuova terapia alle Molinette. La tecnica è stata messa a punto da uno psicoterapista Svedese. Stimolano le emozioni e favoriscono le relazioni.

È stato introdotto un nuovo modo per combattere la degenerazione celebrale: stimolando le emozioni e favorendo le capacità relazionali. Alla Città della Salute di Torino, dopo la Pet Therapy, arriva la "Doll Therapy" o in altre parole la "terapia della bambola" che sarà utilizzata per la prima volta presso la Geriatria dell'ospedale Molinette di Torino.

Invecchiamento e Demenze

Dal 2001 al 2011 in Italia è stato registrato un forte incremento demografico (crescendo piu di 2 milioni) ma l'altra faccia della medaglia è la maggior diffusione delle patologie dell'invecchiamento. Uno dei fenomeni più diffusi che incide drasticamente sulla vita del singolo individuo è sicuramente la Demenza. L’Alzheimer’s Disease International ha stimato a livello mondiale per il 2017 quasi 10 milioni di nuovi casi di demenza all’anno (di cui circa cinque di Alzheimer): una crescita che porterà ad una quota complessiva di 74,7 milioni di malati nel 2030 e 131,5 milioni nel 2050.

La terapia

La Doll Therapy nasce in Svezia dall'idea di Britt Marie Egedius Jakobsson che ha perfezionato questa terapia utilizzando le bambole per stimolare l'empatia e le emozioni del figlio affetto da autismo. Da quel momento queste bambole verranno usate in tutta Europa per stimolare l'empatia dei bambini e degli adulti e, successivamente, come terapia per i malati di demenza.

Effetti positivi senza farmaci

Questa terapia è un trattamento integrativo, non farmacologico, implementato ora nel reparto Geriatrico dell'ospedale Molinette di Torino ha gia riscontrato diversi benefici come modulazione di stati d’ansia e di agitazione; minore ricorso ai sedativi; riduzione di condizioni di apatia e depressione caratterizzata da disinteresse ed inattività totale; capacità di rispondere ai bisogni emotivi-affettivi; possibilità di ostacolare il deterioramento di alcuni abilità cognitive e motorie.

Doll Therapy alle Molinette di Torino

Grazie ad una donazione del Distretto LEO 108 sarà attivata la terapia su tutti i pazienti affetti da demenza ospitati presso il reparto Geriatria e Malattie Metaboliche dell'osso dell'ospedale Molinette di Torino. Sono state donate 6 bambole chiamate "Empathy Dolls" al reparto il 4 Maggio 2018.

Noi del centro Assistenza Famiglia siamo lieti di collaborare così spesso in ospedali come le Molinette. Se doveste avere bisogno di questo tipo di servizio non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno.

ospedale Molinette Torino

Trapianto di rene eseguito con paziente sveglio all'ospedale Molinette

Sembra incredibile quanto la scienza e la medicina facciano passi avanti. Infatti quello che è accaduto all'ospedale Molinette di Torino, fino a qualche anno fa, poteva sembrare una cosa letteralmente impossibile. Di cosa stiamo parlando?
La notizia è stata pubblicata sul sito, "repubblica,it" solo qualche giorno fa. Un paziente è stato operato completamente sveglio. Ma non si tratta di una semplice operazione ma di un trapianto di rene, e il tutto era complicato ulteriormente dalla Sindrome di Prune-Belly di cui è affetto l'uomo.

"La Sindrome Prune-Belly è una rara sindrome congenita, caratterizzata da assenza dei muscoli addominali, anomalie delle vie urinarie, ipotonia vescicale, megauretere, criptorchidismo o agenesia testicolare, ipertensione arteriosa e malattia renale cronica ingravescente. A questi si possono associare altri inconvenienti, come una malformazione del disegno toracico nota come “pectus excavatum” che può portare ad insufficienza respiratoria. L’incidenza è stimata da 1 ogni 35.000 a 1 ogni 50.000 nati vivi e riguarda prevalentemente il sesso maschile (97%)." Fonte - Repubblica.it

Ma non è tutto, infatti sfortunatamente, l'uomo era con un'insufficienza respiratoria di tipo restrittivo e quindi i medici delle Molinette non potevano assolutamente procedere con un'anestesia generale. Ovviamente non si sono dati per vinti e con l'aiuto di Fabio Gobbi, anestesista specializzato dell'ospedale Molinette, hanno perfezionato una tecnica di anestesia spinale. Non è stata affatto un'operazione semplice ma i medici hanno fatto davvero un ottimo lavoro. L'uomo adesso sta bene e si sta riprendendo.
Noi del centro Assistenza Famiglia siamo lieti di collaborare così spesso in ospedali come le Molinette. Infatti, spesso siamo chiamati per fare assistenza ospedaliera diurna e notturna in questo ospedale e anche in altri. Se doveste avere bisogno di questo tipo di servizio non esitate a chiamarci, saremo lieti di darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno.
Anziani ospitati in una casa di riposo abusiva

Anziani ospitati in una casa di riposo abusiva

Diversi anziani "ospitati" in una casa di riposo, dedicata esclusivamente all'assistenza anziani, senza autorizzazione e senza requisiti di sicurezza e di assistenza, sequestrata tutta la struttura che ospitava 9 anziani a Stio Cilento in provincia di Salerno.

A portare a termine l'operazione, i carabinieri del NAS che hanno sollevato il caso all'attenzione della magristratura.

L'indagine ha avuto inizio qualche mese fa quando, un blitz dei militari del Nucleo Antisofisticazione ha fatto emergere alcune grosse problematiche riguardanti la struttura. Nello specifico sarebbero mancati i requisiti minimi, formali e sostanziali per accogliere anziani bisognosi di assistenza. Oltre alla mancanza di autorizzazioni e permessi (già molto grave) quella casa di riposo era anche carente di personale debitamente specializzato e soprattutto la struttura non era del tutto a norma, compreso l'ascensore.

Ora gli ospiti della struttura sono stati immediatamente trasferiti in una struttura adeguata e a norma dotata di tutti i requisiti, a sud di Salerno.

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni è conosciuto per il suo personale PREPARATO e COMPETENTE e per le sue ottime qualità come gentilezza, compassione e cura del malato.

bonus cure disabili

Familiare di disabili - Bonus da 1900 euro

La legge di bilancio del 2018 ha introdotto una novità grandissima che aiuta molto le persone invalide e i familiari che se ne prendono cura. Infatti sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2018,2019 e 2020. Questo fondo è stato costituito per i caregiver. Ma iniziamo a fare chiarezza, chi è il caregiver?
Il caregiver ha un significato molto ampio, ma solitamente si riferisce all'assistente familiare volontario che giorno dopo giorni si prende cura di un parente che non è autosufficiente. Il caregiver presta assistenza 24h/24h sia in modo diretto (il familiare presta le cure primarie alla persona invalida che non potrebbe svolgere da solo) che in modo indiretto (sbrigando pratiche amministrative che dovrebbe svolgere il disabile, sorvegliando la persona malata in modo che possa soccorrerlo in caso di pericolo o semplicemente sorvegliando sull'anziano costretto nel letto).

Vediamo qualche estratto della legge per capire un pò meglio:
Le novità del testo definiscono il “caregiver familiare, come, la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18“.
Dalla lettura delle norme che verranno messe in atto con decreto del Ministro del Lavoro e finanziate dal fondo caregiver familiare emerge che sono inclusi: coniuge; parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso; convivente di fatto ai sensi della legge n. 76 del 20 maggio 2016; familiare o affine entro il secondo grado; familiare entro il terzo grado che, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé; sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.”

Quindi riassumendo, sembra che, potrà accedere al bonus per il sostegno dell'ammalato invalido, il coniuge, una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non sia autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennità di accompagnamento. La grandissima novità è che nessuna legge, prima di questa, dava importanza alla figura del caregiver. Finalmente invece è data importanza a tutti quei familiari che si prendono cura dell'ammalato o del disabile giorno dopo giorno. Questa è sicuramente una novità che riguarda la cura assistenziale che stavamo aspettando da molto tempo.
Precisiamo comunque che il fondo per questo tipo di assistenza non è ancora attivo ma si stanno aspettando disposizioni INPS che specifichino l'ordine di classificazione delle varie patologie e dei vari livelli di invalidità.
Per il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina la cura dell'ammalato e del disabile sono sempre state di grandissima importanza sociale e umana e tutte le nostre operatrici sono sempre attentissime nella cura di questi casi, dove l'ammalato può essere particolarmente sensibile a livello emotivo e dove la situazione familiare può risultare particolarmente tesa.

Familiare e disabile - Bonus di 1.900 euro

Tra i disegni di legge si prevede l’approvazione di un testo unico per i caregiver, con l’attivazione di misure di sostegno e nuove forme di aiuto, tra le quali compare il Bonus disabili 2018 di euro 1.900. Tale contributo potrà essere erogato in diversi modi, ma si stanno ancora aspettando tutti i dettagli che si spera arrivino molto presto.
Se anche voi vi trovate ad assistere un familiare malato o una persona cara che purtroppo è costretta a letto da una malattia potete ricevere l'aiuto di cui avete bisogno. E se decideste di chiedere aiuto a personale qualificato affidatevi SEMPRE di operatori fidati e di infermiere fidate! Contattateci per qualsiasi informazione.

Fonte per i dati tecnici www.il24.it

Vaccinazioni: Approvato piano dell'UE. Controlli periodici anche a scuola.

L'Unione Europea ha approvato il piano per attuare le vaccinazioni Regionali e Nazionali entro il 2020, così da raggiungere il 95% di copertura contro il morbillo.

EUROPA

L'Unione Europea ritiene indispensabile la collaborazione tra gli stati membri e a tal proposito propone l'utilizzo di scheda di vaccinazione elettronica, così da essere facilmente condivisa.

Una seconda proposta consiste in "Controlli di Routine" dello stato vaccinale e possibili vaccinazioni nelle diverse fasi della vita come ad esempio sul posto di lavoro o a scuola.

Inoltre, per combattere la disinformazione che dilaga, sarà creato un portale europeo dedicato alle vaccinazioni con tutte le informazioni necessarie.

ITALIA

In Italia invece, dall'anno corrente, sono obbligatorie le vaccinazioni per i Minorenni da 0 a 16 anni di età.

Cosa succede se non ci si attiene a questi termini?

La mancata vaccinazione comporta l'espulsione dagli Asili Nido e dalle Scuole dell'infanzia. è prevista una multa per tutte quelle famiglie che non provvedono alla vaccinazione dei propri figli frequentanti le scuole elementari e medie (fino a 16 Anni)

Noi del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ci teniamo costantemente aggiornati sulle novità riguardanti le normative nazionali ed europee così da tenere informati i nostri assistiti e le loro famiglie.

Alzheimer: trovato legame con OMEGA 3 e 6

Una cattiva regolazione sembrerebbe in relazione con la malattia

Una cattiva regolazione di acidi grassi insaturi OMEGA3 e OMEGA6, noti per le capacità di "abbattere" il colesterolo cattivo, è associata all'avanzamento dell'Alzheimer. A dimostrarlo, uno studio pubblicato sulla rivista PLoS Medicine.

I ricercatori dell'Institute of Pharmaceutical Science, King's College London e del National Institute on Aging degli Stati Uniti hanno eseguito test su campioni di tessuto celebrale di oltre 43 persone (tra i 57 e i 95 anni). Hanno confrontato la concetrazione di 100 metaboliti di acidi grassi diversi in 3 categorie: persone sane, persone con alti livelli di Tau e Amiloide (senza problemi di memoria) e persone con l'Alzheimer.

In particolare hanno analizzati i livelli di metaboliti nel giro frontale medio e giro temporale inferiore (regioni associate all'alzheimer).

Alcuni livelli di acidi grassi insaturi (in particolare acido docosaesaenoico, linoleico, arachidonico, eicosapentaenoico e oleico) sono stati molto alterati nel cervello dei pazienti affetti da Alzheimer rispetto ai pazienti sani. Si ritiene che il motivo principale per l'avanzamento del morbo sia lo sviluppo esponenziale delle proteine Tau e Betaamiloidi

Il centro Assistenza Famiglia Di Zappalà Giuseppina segue diversi pazienti che sono colpiti da Alzheimer. Fino a quando non verrà scoperta una cura, tutti i nostri operatori continueranno a dare il massimo per dare un po di sollievo a queste persone.

Alzheimer, un nuovo grande passo verso una cura

Finalmente è stata scattata la fotografia più ravvicinata e più dettagliata nella storia dell'Alzheimer; un'immagine che riesce a cogliere fino ai dettagli atomici della proteina Tau nel cervello di un paziente con diagnosi confermata di Alzheimer. A scattarla è stato un team di scienziati del Laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council (Mrc) nel Regno Unito e dell'Indiana University School of Medicine, il primo a 'svelare' le strutture dei filamenti di Tau ad altissima risoluzione.
Cos'è la proteina Tau?
La proteina Tau stabilizza i microtubuli e se mutata (iperfosforilata) provoca gravi malattie neurodegenerative dette taupatie, come la malattia di Alzheimer.
"E' un grande passo avanti", sottolinea lo scienziato. "È chiaro che la tau è estremamente importante per la progressione dell'Alzheimer e di alcune forme di demenza. Ora per quanto riguarda la progettazione di agenti terapeutici le possibilità diventano enormi". Le nuove immagini e la loro analisi, osserva Ghetti, potrebbero aiutare gli scienziati a comprendere meglio i meccanismi molecolari che causano l'Alzheimer e identificare nuove strategie di prevenzione, diagnosi e trattamento per questa e altre malattie neurodegenerative.
Questo è davvero un grandissimo passo avanti e speriamo che sia il grande tassello che mancava per arrivare a studiare una cura per questa malattia che colpisce migliaia di anziani all'anno. Alzheimer, mangia davvero i propri ricordi, e trasforma completamente una persona che non si ricorda minimamente della propria vita e dei propri cari! Il centro Assistenza Famiglia Di Zappalà Giuseppina segue diversi pazienti che sono colpiti da Alzheimer ed effettivamente è davvero difficile vedere il dolore dei familiari quando non si vedono più riconoscere. Fino a quando non verrà scoperta una cura, tutti gli operatori del centro continueranno a fare il massimo per fare sentire un pochino meglio, questi poveri anziani, la cui vita viene cancellata un pezzettino alla volta, ogni giorno che passa.
20 anni assistenza famiglia

Anniversario Assistenza Famiglia - 20 anni di attività

Sono passati venti anni da quando ci siamo imbarcati in questo progetto a lungo termine. E sin dall'inizio siamo riusciti ad improntare il nostro lavoro sulle qualità che noi ritenevamo essenziali in questa realtà: professionalità, disponibilità, empatia, gentilezza e tanto amore.

Siamo contenti che tantissime persone abbiano affidato la serenità dei loro cari nelle nostre mani e siamo qui oggi per ringraziarli della fiducia che ci hanno dato e che continuano a darci giorno dopo giorno.

Per questo abbiamo pensato di fare questa brevissima intervista, per ringraziarvi e per fare capire anche, a chi ancora non ci conosce, come lavoriamo e cosa ci differenzia dagli altri.

Siamo sicuri che questi venti anni siano stati solo l'inizio di una lunga attività caratterizzata dalla soddisfazione e dalla serenità di ogni nostro assistito.

Vi auguriamo buona visione!

La casa di riposo degli orrori - anziani incatenati e picchiati

Sono davvero tante le cose brutte che sono venute alla luce dopo diverse settimane di indagini del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Ravenna. E fortunatamente gli aguzzini sono finalmente finiti in manette e gli anziani ricollocati in strutture adeguate. Ma vediamo nello specifico cosa è successo. Sembrerebbe che tra le varie cose che succedevano all'interno di questa casa famiglia gestita da due persone, un italiano e un romeno, ci fossero maltrattamenti sia psicologici che fisici. Infatti i due insultavano e umiliavano pesantemente i poveri anziani e inoltre li picchiavano e li legavano ai loro letti con catene e lucchetti. Spesso il tutto finiva con i poverini che restavano chiusi per ore, incatenati e al buio.
Sono durate ben tre settimane le intercettazioni dei carabinieri che hanno poi deciso di intervenire dopo l'ennesimo maltrattamento ad una donna anziana sfociato in una testata alla donna dopo averla bagnata con getti di acqua gelata. La cosa più sconvolgente che i due aguzzini, sono rimasti meravigliati dall'intervento dei militari. Gli uomini del Nucleo Operativo di Ravenna hanno detto che i due erano tranquilli quasi fosse normale quello che facevano. In un primo momento hanno persino negato la presenza della donna nella clinica ma dopo l'insistenza dei carabinieri sono stati costretti a far soccorrere la donna che si trovava incatenata in uno stanzino.
Fortunatamente gli anziani adesso stanno bene e sono stati ricollocati in strutture adeguate al nome che portano. Purtroppo questi eventi si continuano a verificare facendoci gelare il sangue tutte le volte che ne veniamo a conoscenza.
Ecco perchè è importantissimo affidarsi a personale qualificato ma sopratutto fidato. Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è da oltre 20 anni che è conosciuto per le sue ottime qualità come gentilezza, compassione e cura del malato.

Giornata della Felicità! Ecco i cibi Salva-Umore

Il buon cibo può regalare felicità e migliorare l'umore.

Alcuni studi fatti in occasione della Giornata Mondiale della Felicità l'hanno dimostrato.

Non rinunciare ai cibi sani e naturali può offrire un motivo in piu per vivere al meglio questa giornata speciale! Secondo il consorzio dei produttori altoatesini, godersi un morso della mela Kanzi, osservarne il colore e assaporarne il gusto puo essere uno stimolo a godersi la vita.

La piattaforma di consegna cibo a domicilio "Uber Eats", in collaborazione con lo Chef Jozef Youssef, ha realizzato una ricerca a livello europeo stilando una lista di 10 cibi che stimolano la produzione di seratonina ovvero il "neuro trasmettitore della felicità". Eccone alcuni: patata dolce, il salmone, il kale cioè il cavolo riccio, la banana, i mirtilli, la carne rossa, il mango, la cioccolata, le noci e il kimchi, pietanza tipica coreana.

Per lo chef anche il colore e la consistenza fanno la differenza e possono produdurre effetti positivi all'umore! Ad esempio i cibi ricchi di vitamine come il pesce aiutano a superare le giornate intense. I cibi croccanti o gommosi alleviano lo stress. Ad esempio carne rossa, cioccolato, pollo sono cibi ricchi di triptofano (un aminoacido che aumenta la seratonina). Anche i carboidrati con i cibi verdi e gialli aiutano il buon umore!

Secondo Assolatte tra i prodotti che danno maggiormente piacere ci sono anche i lattiero caseari. Burro, yogurt e latte sono alimenti che coinvolgono tutti i sensi e regalano veri attimi di soddisfazione.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata privata e ci spendiamo costantemente per far sentire i nostri pazienti protetti e coccolati e FELICI. Perché per noi ogni persona ha diritto di essere FELICE e di sentirsi AMATA! Senza dubbi.

Lavori in Corso Grosseto - Commercianti e abitanti in crisi

Oggi, ci spostiamo un pò dai nostri soliti temi, trattando un problema di cui siamo venuti a conoscenza in questi giorni che sta creando diversi disagi. Da ormai circa 3 mesi sono iniziati i lavori in Corso Grosseto e in Largo Grosseto ed è stato chiuso il cavalcavia che facilitava decisamente gli spostamenti da corso potenza alla tangenziale e viceversa. Purtroppo però, i lavori (che già dovrebbero durare diversi anni) stanno procedendo molto al rilento per diversi problemi. Informandoci un pò dai commercianti, dagli abitanti della zona e leggendo le notizie di altri giornali sembrerebbe che i lavori siano ripresi questa settimana dopo un tempo di stallo. Ci si aspettava già che i lavori avrebbero avuto dei ritardi nel corso dell'operazione ma non si pensava che si avessero già dai primi mesi.
Il problema più grosso comunque rimane la viabilità e i parcheggi. Nella giornata di ieri ben 4 macchine dei vigili urbani con a seguito una decina di agenti hanno iniziato a multare tutte le macchine parcheggiate nei controviali in Corso Grosseto. Ovviamente i vigili fanno solo il loro lavoro e si sono attenuti alle segnaletiche che sono state messe a causa dei lavori in corso. Vogliamo tra le altre cose spendere una lode per questi uomini che ci dicono stiano facendo un buon lavoro anche a dirigere il traffico (quando vengono mandati).
Però la domanda sorge spontanea, dove devono parcheggiare tutte le persone che vivono nella zona? E sopratutto dove mettono i mezzi i commercianti, che sono obbligati ad utilizzare più volte al giorno i loro automezzi per spostarsi e scaricare le merci? E che dire dei clienti che dovrebbero poter arrivare nei vari negozi? Ci sono davvero tanti negozi che vivono di vendita o comunque di interazione con il pubblico e questa situazione sta creando davvero troppi disagi. Molti commercianti stanno pensando di spostarsi perchè non vedono azioni concrete da parte di chi dovrebbe trovare delle soluzioni. Purtroppo, vivendo già in un periodo non propriamente roseo per quanto riguarda l'economia, questi problemi non fanno altro che accentuare le difficoltà per i commercianti di rimanere a galla.
E purtroppo siamo solo all'inizio, e tutti hanno paura che continuando così i disagi aumenteranno e diventeranno ingestibili.
Siamo molto vicini a tutte queste persone che purtroppo si sono trovati addosso una situazione del genere che sembra non aver tenuto minimamente conto degli abitanti e dei commercianti della zona. Speriamo caldamente che chi sta seguendo questi lavori faccia qualcosa per migliorare le cose in modo concreto. E sopratutto che i commercianti vengano agevolati in qualche modo dopo tutti i disagi che stanno affrontando.
Vi chiediamo di condividere questo post anche se non siete nella zona, perchè questo potrebbe succedere da un giorno all'altro anche dove abitiamo o lavoriamo noi.

Omicidio - Suicidio nel torinese

omicidio suicidio nel canavese

Rivoli, l'uomo ha lasciato una lettera "ho un tumore al pancreas, chiedo scusa" il cugino "nessuno sapeva della sua malattia".

Delitto questa mattina (Domenica 11 marzo) alle 8:30 a Rivoli. Un uomo di 77 anni ha ucciso con un colpo di pistola la madre di 101 anni poi si è suicidato. Subito prima di compiere questa azione ha chiamato il 112 per avvisarli di quello che stava per fare.

Le forze dell'ordine si sono precipitate sul luogo purtroppo arrivando troppo tardi.

L'azione era premeditata Perché l'uomo, prima di compiere il delitto e suicidarsi, aveva programmato ogni cosa lasciando diversi messaggi in cui scriveva i dettagli per il suo funerale, la destinazione del denaro che aveva in banca e tutto quello che era da sistemare ancora prima della morte.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata privata e ci spendiamo costantemente per far sentire i nostri pazienti protetti e coccolati. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata! Senza dubbi.

Anziani picchiati e rapinati da tre ospiti della parrocchia

83 anni lui e 81 lei, queste sono le età dei due anziani che sono stati aggrediti dentro la loro casa in piena notte. I tre malviventi sono entrati in casa dopo aver forzato una finestra e hanno immediatamente immobilizzato i due poveri anziani. Due di loro tenevano immobilizzate le vittime mentre il terzo frugava nei cassetti in cerca di denaro e gioielli.
I tre malviventi, probabilmente, erano convinti di avere vita facile con i due poveri anziani ma questi hanno iniziato a gridare e a dimenarsi. E' stata proprio questa reazione che avrebbe messo in fuga i malviventi che sono fuggiti con l'auto degli anziani, non prima di aver strappato la catenina di dosso alla donna e l'orologio dal polso dell'uomo.
Le indagini hanno portato alla cattura dei tre ragazzi, che si sono rivelati come tre ospiti della parrocchia del paese. Fortunatamente i due anziani adesso stanno bene ma sicuramente lo spavento è stato davvero tanto.
Sempre più spesso, purtroppo, noi del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina sentiamo di queste povere disgrazie che vedono i nostri cari anziani presi di mira. Per questo ci raccomandiamo di non lasciare mai da soli i vostri cari che hanno bisogno di assistenza.

Si fingevano volontari per truffare gli anziani

I rapinatori di Monteriggoni sono stati finalmente arrestati dopo essere stati messi nel sacco attraverso le videocamere. I tre rapinatori avevano fatto diverse volte servizio di volontariato aiutando gli anziani con problemi di deambulazione. Per questo motivo sapevano perfettamente come muoversi a casa delle vittime e sono riusciti a fuggine con la macchina di una di queste ultime.
Questi rapinatori prestavano anche servizio in parrocchia ed è proprio lì che conoscevano le vittime che poi fingevano di aiutare. L'episodio ha creato molto scalpore nel piccolo paese e adesso le persone sono molto scettiche a chiedere aiuto e ad accettare volontari per svolgere i lavori di tutti i giorni all'interno delle abitazioni.
Episodi come questo sono sempre più all'ordine del giorno, ed è per questo motivo, che diventa importantissimo, affidarsi a personale qualificato e referenziato quando si parla di assistenza domiciliare!
Tutti gli operatori del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina sono qualificati e referenziati, scelti con attenzione direttamente dalla titolare dopo lunghi e molteplici colloqui. Per il nostro centro è importantissimo sapere chi mandiamo a casa delle persone, per questo siamo conosciuti come centro serio e specializzato da oltre venti anni! Per qualsiasi informazione sui nostri servizi non esitare a contattarci.

Miguel Castillo, Studente universitario di 81 anni

Universitario di 81 anni: "Noi anziani possiamo dare ancora molto"

Miguel Castillo, classe 1937, è attualmente il piu anziano studente universitario alla facoltà di Storia dell'Università di Valencia e sarà anche il piu anziano di sempre a fare l'Erasmus.

Notaio in pensione, 3 figlie e 6 nipoti. Miguel racconta di aver preso la decisione di iniziare gli studi universitari dopo un infarto che lo ha colpito a 75 anni, lasciandogli 4 by-pass.

Era troppa la voglia di vivere per restare chiusi in casa, disse. "Mi sono detto: devo fare qualcosa!". Così decise di iscriversi alla facoltà di Storia e Geografia. Dopo 3 anni di studi gli è stato proposto un periodo di studio in un altro paese europeo. Miguel ha scelto Verona, ripensando ad un suo viaggio di 42 anni fa, per ascoltare con sua moglie, all'Arena di Verona, Maria Callas.

Molto probabilmente 42 anni fa i suoi compagni di università non erano ancora nati e forse nemmeno qualche professore! E nonostante le proteste delle figlie, Miguel arriva nella città Veneta il 19 Febbraio.

Il suo è senza dubbio un inno alla vita e invita tutti gli anziani a fare come lui :

"Non chiudetevi in casa, apritevi al mondo, perché possiamo dare molto alla società, e ricevere ancora molto!"

Abbiamo voluto condividere con voi questo episodio singolare perchè il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina tiene molto ad infondere un pò di gioia e di speranza ai suoi cari assistiti!

Welfare Assistenza Famiglia

Welfare Assistenza Famiglia - Sconti per tutto il 2018!

Quando parliamo di Welfare State (Stato del benessere tradotto letteralmente dall'inglese, detto anche Stato assistenziale), stiamo racchiudendo, in senso ampio, tutto il sistema normativo con il quale lo stato cerca di ridurre le disuguaglianze sociali con azioni concrete.
Senza ombra di dubbio, oggi, servono davvero proposte innovative che permettono a tutti di avere gli stessi saldi diritti come:
- Assistenza Sanitaria
- Pubblica istruzione
- Indennità di disoccupazione
- Previdenza sociale
- Accesso a risorse culturali

Il Welfare state racchiude proprio questi punti. Ovviamente noi, centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina, specializzati in cure assistenziali, non vogliamo discutere su quello che lo stato fa oppure non fa per i cittadini, ma vogliamo dare un aiuto concreto a chi ha bisogno, sempre più spesso, delle cure basilari di ogni giorno.
Abbiamo detto che il Welfare State richiede azioni concrete ed è per questo che il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina si impegna per tutto il 2018 a scontare del 20% i suoi servizi a tutti i pensionati che hanno un reddito inferiore ai 10000€. Anche queste persone hanno il diritto di potersi permettere una badante o un infermiere privato che li accudisca nei momenti di malattia.
Quest’operazione sarà chiamata “Welfare Assistenza Famiglia”! Ti aspettiamo nel nostro centro per ritirare la tua tessera sconto o semplicemente per chiedere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Primo caso di leucemia curato grazie a cura innovativa

Dopo parecchio tempo, finalmente, la tecnologia CarT comincia a portare i suoi frutti! Infatti alcuni pazienti, oggi, hanno qualche possibilità di guarigione contro una malattia, che fino a poche settimane fa, non dava nessuna speranza.
L'Ospedale Bambino Gesù di Roma annuncia di aver trattato il suo primo paziente, un bambino di 4 anni malato di leucemia linfoblastica acuta. Fino ad oggi la malattia si era ripresentata e le cure convenzionali non funzionavano. Aveva già subito una cura chemioterapica e un trapianto di midollo osseo ma senza sconfiggere la brutta malattia.
Finalmente, ad un mese dall'infusione delle cellule "riprogrammate", arriva il risultato straordinario! Il bambino è stato dimesso senza più nessuna traccia di cellule leucemiche!
Questo è un risultato a dire poco sbalorditivo, che infonde nuova speranza a tutte quelle persone che, purtroppo, combattono contro malattie simili che ad oggi risultano incurabili!
Abbiamo voluto parlare di questa esperienza perchè il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina tiene molto ad infondere un pò di gioia e di speranza ai suoi cari pazienti. In fondo, il primo rimedio per stare meglio, è proprio la speranza!

Caccia alla truffatrice di anziani del Canavese

15 mila euro in contanti e gioielli. Questo il dato emerso dalle indagini.

Canavese, è caccia aperta. Ultima vittima una donna di 86 anni.

Sta mettendo a segno colpi da migliaia di euro da diverse settimane ormai e come vittima ci sono sempre persone anziane. Tra le tante denunce che i carabinieri hanno ricevuto, l'ultima è stata di una 86enne di Rivarolo Canavese a cui sono stati portati via più di 15mila euro tra contanti e gioielli.

Giorni fa, alla porta della signora, si è presentata una donna di circa 40anni che sosteneva di essere al telefono con il figlio della vittima. Con questo trucco vigliacco ha convinto la vittima ad andare in banca e ritirare tutto il contenuto della sua cassetta di sicurezza. La truffatrice non è nemmeno andata in banca con la vittima ma è stata in casa ad aspettare il suo ritorno e si è fatta consegnare tutto in seguito andando via e facendo perdere le sue tracce.

Solo dopo qualche ora l'anziana ha capito di essere stata imbrogliata con un abile raggiro. Ha chiamato subito il figlio che non sapeva assolutamente nulla dell'accaduto e non conosceva la truffatrice.

La signora anziana e suo figlio non hanno potuto fare altro che andare dai Carabiniei a sporgere denuncia contro questa persona che, ad ora, non è ancora stata identificata.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata privata e i nostri operatori, competenti e fidati, si impegnano costantemente per far sentire i nostri pazienti amati e coccolati. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata! Senza dubbi.

Anziana cade in casa - salvata dopo due giorni di agonia

Un'anziana è stata trovata accasciata sul pavimento della cucina dopo diversi giorni di agonia. Era scivolata, facendosi male, e non riuscendo più a rialzarsi ha aspettato che qualcuno si accorgesse di lei. Ha rischiato la morte, ma è stata salvata appena in tempo dai carabinieri e dai vigili del fuoco. A far scattare l'allarme, un conoscente che si trovava in una casa di riposo; allarmato dal fatto che erano un paio di giorni che non sentiva l'amica, ha prontamente chiamato i familiari.
Possiamo dire che la signora, ottantaseienne, ha davvero visto in faccia la morte ed è stata salvata per un pelo. Sempre più spesso accadono queste tragedie, proprio perchè moltissime persone anziane sono lasciate senza la dovuta assistenza.
A volte non si vuole affrontare la realtà, che diventa pericoloso stare da soli per troppi giorni. Ma è meglio affrontare la realtà, e trovare una persona fidata che può stare accanto ai nostri familiari curando tutte le loro necessità. Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è molto attento a questo tipo di esigenze e ha diversi programmi che permettono di non lasciare solo per troppo tempo la persona anziana. I programmi spaziano dall'assistenza sporadica, al controllo giornaliero o addirittura all'assistenza 24H.
Tutti gli operatori del centro sono persone fidate, professionali e scelte dopo un'accurata selezione. Inoltre sono sempre in costante aggiornamento tramite corsi volti a migliorare sempre il servizio offerto. Se avete bisogno di informazioni potete contattare i nostri uffici, saremo lieti di darvi ogni informazione richiesta.

Anziani legati, minacciati e picchiati in una casa di riposo

Violenze in una Casa di riposo di Oristano. Direttrice ai domiciliari

12 Gennaio 2018 - Ancora una volta un caso di anziani maltrattati in centri che dovrebbero fornire agli ospiti le migliori cure e la dovuta assistenza specifica caso per caso.
Tutto questo accade a Villa Rosina situata ad Oristano, dove intercettazioni telefoniche e indagini non lasciano spazio ad interrogativi.

A confermare questi fatti intercettazioni registrate attraverso microspie dove si sentono distintamente ripetuti lamenti e richieste d'aiuto dei pazienti ricoverati. Secondo le indagini questi maltrattamenti sono iniziati da subito, a poche settimane dall'apertura del centro.
Sono state proprio le Operatrici Sanitarie a sporgere denuncia presso le autorità competenti, operatrici che hanno contestato i metodi poco amorevoli imposti dalla direzione, come ad esempio: violenze fisiche e minacce. Tra le operatrici ci sono stati anche licenziamenti volontari in modo da fermare questa crudeltà ormai diventata ingestibile.

La proprietaria (59 anni) è agli arresti domiciliari.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata privata e ci spendiamo costantemente per far sentire i nostri pazienti amati e coccolati. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata! Senza dubbi.

Pensioni al minimo, non ci sono i soldi neanche per curarsi!

Ebbene si, il reddito medio delle famiglie è sempre più basso e sempre più persone arrivano a sfiorare la soglia della povertà! Stiamo forse parlando di esagerazione? Certo che no. Purtroppo da alcuni dati dell'Istat sembrerebbe che il 30% della popolazione italiana sia a rischio povertà ed esclusione sociale.
Anche le pensioni sono sempre più basse e molte famiglie, dove questa è l'unico sostentamento, si trovano a dover fare delle scelte davvero drastiche. Cosa intendiamo?
Spesso, non ci pensiamo, ma molte persone anziane sono costrette a scegliere se mangiare o curarsi. A volte decidono di trascurare la propria salute perchè purtroppo non hanno i soldi per le medicine o per esami specifici. Per chi ha davvero poco, anche pochi semplici euro possono fare la differenza a fine mese.
Sono realtà che ormai, toccano molte persone, magari stanno incidendo sulla vita dei nostri vicini o dei nostri amici ma noi non lo sappiamo neppure.

Ovviamente, noi ci concentriamo sempre sui bisogni delle persone anziane perchè questo è il nostro mestiere, ma ci rendiamo conto che è un problema che si sta allargando a macchia d'olio! Ci capitano spesso casi di persone anziane che avrebbero bisogno di un aiuto concreto (anche 24h) ma non possono permettersi tale servizio. Ecco perchè, oltre a essere sempre attenti ai bisogni fisici e psicologici dei nostri cari anziani, il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina cerca sempre di fare offerte mirate a queste tipi di famiglie che sono in difficoltà.
Per noi prima di essere clienti, sono persone! Ed è il nostro modo di stare vicini alle persone che ci ha fatto conoscere come centro di eccellenza sul territorio Torinese.
Se avete bisogno di informazioni non esitate a contattarci! Saremo lieti di risponder ad ogni vostra domanda.
badanti prezzo

Badanti - Attenzione alla battaglia del prezzo

Oggi parliamo di un tema un po’ particolare ma che è di grandissima attualità. Sembra impossibile ma anche nel campo delle badanti esiste la battaglia del prezzo. La cosa assurda è che mestieri che dovrebbero essere gestiti principalmente dalla FIDUCIA verso la persona che ci fa assistenza, stanno venendo bombardati da offerte che fanno scegliere soltanto più il prezzo.
Tutto questo può davvero essere pericoloso?
Per rispondere a questa domanda vorremo citare le parole di John Ruskin che disse:

" Non è saggio pagare troppo.
Ma pagare troppo poco è peggio.
Quando si paga troppo
si perde un po’ di denaro, e basta.
Ma se si paga troppo poco
si rischia di perdere tutto,
perché la cosa comperata
potrebbe non essere all’altezza
delle proprie esigenze.
La legge dell’equilibrio negli
scambi non consente di pagare
poco e di ricevere molto :
è un assurdo.
Se si tratta col più basso
offerente, sarà prudente
aggiungere qualcosa per il
rischio che si corre ; ma se si fa
questo si avrà abbastanza
per acquistare qualcosa di meglio"



Se riflettiamo davvero su queste parole dovremmo allarmarci ancora di più perchè questa situazione si sta trovando anche in ambito di assistenza familiare. Infatti se queste parole sono vere quando si parla di un oggetto inanimato, lo sono ancora di più quando stiamo parlando di persone con bisogni e necessità da curare. Se sbagliamo l'acquisto di un oggetto solo perchè abbiamo deciso di risparmiare al massimo abbiamo buttato i nostri soldi. Ma cosa accade quando sbagliamo a scegliere una badante per un nostro caro?
Dipende da quanto abbiamo scelto male... se assumiamo una persona senza referenze, che tratta male il paziente, non gli fa compagnia, non segue i suoi bisogni fisici ed emotivi e magari si fa anche i fatti propri durante le ore che dovrebbe stare accanto al nostro caro i danni potrebbero essere davvero gravi. Purtroppo non è come buttare via un oggetto e poi cambiarlo. Non si può cancellare la solitudine o la sofferenza che una persona può provare in un determinato periodo perchè non è affatto seguito come dovrebbe. E' vero, possiamo correggere l'errore, ma i danni fatti (che possono essere più o meno gravi) purtroppo rimangono.
Ecco perchè è sbagliatissimo limitarsi a cercare su google:
- Offerte badanti
- Offerte assistenza familiare
- Badanti prezzo
- Ecc..
Cercate invece agenzie certificate che propongono solo badanti referenziate con anni di esperienza. Ricordatevi che non state acquistando un oggetto ma un servizio molto delicato che potrà far vivere peggio oppure meglio un vostro caro a cui tenete molto! Sono proprio questi ragionamenti che hanno spinto il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina a scegliere SEMPRE le proprie badanti in modo oculato controllando periodicamente la soddisfazione dei propri clienti. Queste scelte l'hanno fatta conoscere sul territorio torinese come un'agenzia seria e professionale da ormai più di 20 anni! Non esitate a contattare il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina per qualsiasi informazione.

Padova, quasi 200 anziani al freddo

Quasi 200 anziani al freddo, riscaldamenti rotti in due istituti di Verona.
Al Santa Caterina e al Don Carlo Steeb è stato un ponte dell'Immacolata al freddo. In attesa dell'intervento dei tecnici, le strutture si sono dovuti sistemare con delle stufe portatili.

Neve e freddo, ecco come si è concluso il ponte dell'immacolata e il 10 Dicembre. Freddo che di norma nelle abitazioni si combatte con i riscaldamenti che in caso di guasto creano non pochi problemi. Infatti è proprio quello che è successo agli ospiti dei due istituti di Verona, il Santa Caterina e il Don Carlo Steeb, che nei giorni scorsi hanno passato dei giorni al freddo per una rottura dell'impianto di riscaldamento.

Il primo istituto ad essere stato colpito dal guasto è stato il Santa Caterina che fortunatamente ha avuto il guasto nell'area del piano terra dove non ci sono stanze dei circa 90 ospiti anziani. Il giorno successivo è toccato all'istituto Don Steeb, dove purtroppo ti termosifoni guasti sono stati proprio quelli delle stanze degli ospiti. Il disagio fortunatamente è durato solo fino al giorno successivo e nel mentre hanno rimediato delle stufette portatili.

I suddetti istituti sono gestiti dall'Iaa (istituto di assistenza anziani). La direttrice Adelaide Biondaro si è scusata, insieme ai responsabili delle strutture, con i familiari degli ospiti assistiti nei due centri anziani. La direttrice ha ricordato che comunque era programmata una manutenzione dell'impianto di riscaldamento. Una manutenzione tempestiva per fortuna che ha risolto il problema in tempi brevi.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata privata e ci spendiamo costantemente per far sentire i nostri pazienti amati e coccolati. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata!

Violenze ad anziani nel Trapanese

Violenze ad anziani in una casa di riposo, quattro arresti nel Trapanese!

Blitz dei carabinieri e quattro arresti.

Una casa di riposo sequestrata e arresti multipli sono i risultati del blitz dei Carabinieri che hanno messo fine a queste violenze. Le indagini seguite dalla procura di Trapani, con l'aiuto di telecamere nascoste in registrazione continua, hanno consentito alle forze dell'ordine di scoprire e fermare una volta per tutte queste persone senza cuore. Schiaffi, insulti e maltrattamenti scandivano la giornata dei pazienti anziani, tutti paganti per altro.

A chi tentava di ribellarsi o minacciava di confidare queste violenze ai propri familiari, razioni doppie di maltrattamenti addirittura legandoli ai letti senza permettergli di alzarsi proprio per non perdere quel prezioso assegno mensile.

I Carabinieri hanno arrestato il gestore della casa di riposo e tre dipendenti che dovranno rispondere alle accuse di sequestro aggravato di persona, violenza privata pluriaggravata e maltrattamenti contro familiari e conviventi.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata sia privata che in ospedale e ci spendiamo costantemente per far sentire i nostri pazienti amati e coccolati. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata!

La solitudine - dalla poesia alla realtà

Oggi volevamo iniziare il nostro articolo citando una poesia molto bella di Pierpaolo Pasolini, intitolata "Senza di Te Tornavo".

Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.


Ovviamente è una poesia davvero molto bella, ma allo stesso tempo fa riflettere molto. Se ci pensiamo le poesie migliori, scaturiscono da un senso di angoscia, da una sofferenza interna, che ci permette di scrivere parole che toccano il cuore. Ma non funzionerebbero se il sentimento che stiamo descrivendo non è reale, se non ci ha toccato davvero dentro in qualche modo. E se ci pensiamo, la solitudine è proprio qualcosa che lascia un vuoto interno... come dice il poeta, un'angoscia che monta dentro al seno.
Pensate che sia una cosa comune? un sentimento davvero così forte che provoca sofferenza? Purtroppo la realtà dei fatti è che spesso le persone provocano questo senso di solitudine, ed è vero in modo ancora più accentuato se parliamo di persone anziane. Le persone che sono arrivate ad una certa età, forse hanno già perso molte persone care e magari sono impossibilitate a svolgere i compiti che per un giovane sono "normali". E' normale quindi che il senso di solitudine venga accentuato maggiormente. E tutto questo tende, solitamente, a peggiorare nei periodi di festività. Perchè?
Pensiamo al fatto, che tutti, nei pochi periodi che siamo liberi dal lavoro vogliamo evadere un pochino... magari passare qualche giorno lontani da casa, a rilassarci e a goderci le vacanze. Quindi magari partiamo, lasciando soli i nostri cari anziani, che magari vorrebbero e avrebbero bisogno di compagnia durante le feste. Non dobbiamo più partire? Non dovremmo più concederci una vacanza? No di certo.
Ogni persona ha bisogno di riposo e di tempo per ricaricare le batterie dopo un hanno di lavoro intenso. Ecco perchè il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina offre servizi di badanti a domicilio anche per brevi periodi come quelli delle vacanze. Tutti i nostri operatori tengono molto all'aspetto umano del lavoro e saranno lieti di cancellare un pochino di solitudine dal volto dei vostri cari.

La solitudine può farci ammalare

La solitudine può diventare un problema

Vivere in compagnia fa bene alla salute! Questo è un dato di fatto. Passare del tempo con i nostri amici o i nostri familiari ci aiuta a non incappare in un brutto stato d'animo, la solitudine e di conseguenza le malattie. Si hai letto bene. Chi soffre di solitudine ha più probabilità di ammalarsi, soprattutto le persone anziane.

Secondo alcune indagini svolte degli esperti dell' American Psychological Association, una vita con relazioni soddisfacenti può essere una potente arma di difesa infatti aiuta a sopportare lo stress e, quando il nostro stato d'animo è tranquillo, favorisce la crescita personale.

«Una buona rete sociale è un supporto affettivo, psicologico e materiale che aumenta la capacità di far fronte alle difficoltà di ogni giorno» osserva Bernardo Carpiniello, presidente della Società di Psichiatria. «Ciò non solo protegge da disturbi mentali e dell’umore, ma riduce anche la probabilità di conseguenze fisiche da stress: molte patologie organiche sono almeno in parte provocate da disagi psicologici. I legami con gli altri hanno un grande valore a tutte le età, ma soprattutto gli anziani sono fragili di fronte all’isolamento».

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina da oltre 20 anni siamo specializzati in assistenza dedicata a questo tipo di circostanze. Perché per noi ogni persona ha diritto di sentirsi amata!

assistenza famiglia di Zappalà Giuseppina

Novembre - Torna il freddo e gli anziani sono a rischio

Come ogni anno, arrivati nel mese di novembre, iniziano a sentirsi i primi casi dove gli anziani si ammalano a causa del freddo. Spesso, questo accade, perchè si prende sottogamba il rischio che possono avere le basse temperature, sopratutto per le persone anziane e per quelle particolarmente cagionevoli di salute.
Fortunatamente, fino ad oggi i casi sono ancora pochi, ma dobbiamo considerare che il freddo sta iniziando solo ora e si preannuncia un anno particolarmente rigido sotto l'aspetto delle temperature basse.
Come ci si può proteggere dal pericolo del freddo ed affrontare preparati l'inverno?
- Coprirsi molto bene quando si esce di casa (gli sbalzi di temperatura se non coperti sono da evitare assolutamente)
- Anche dentro casa bisogna stare attenti a stare ben al caldo e non uscire sui balconi senza prima coprirsi adeguatamente
- Cambiare l'aria al mattino per una decina di minuti in modo da far ossigenare l'ambiente (durante questo lasso di tempo stare in una stanza più calda)
- Sentire il medico per prendere vitamine ed integratori che permettono di affrontare meglio i mali di stagione
- Evitare di uscire con la pioggia (bagnarsi per strada e non asciugarsi subito può far ammalare molto facilmente)
- Se si contrae un raffreddore non affrontarlo in modo superficiale ma chiedere subito al medico cosa fare per stroncarlo sul nascere

Ricordiamo che anche le malattie più semplici, come il raffreddore o una semplice tosse, possono trasformarsi in cose ben più gravi se trascurate. Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina si raccomanda di stare particolarmente vicino ai vostri cari anziani in questi periodi dove la salute può essere più cagionevole. Nel caso siate impossibilitati a stare con i vostri cari ricordatevi che potete chiamarci e richiedere la nostra assistenza per lunghi o brevi periodi.

Badanti irregolari in ospedale! Blitz della finanza all'ospedale di Ciriè

Blitz all'ospedale di Ciriè

Nella notte del 05 Ottobre 2017 la finanza ha effettuato un Blitz nell'ospedale di Ciriè per verificare la presenza di badanti abusive. Gli investigatori si sono infiltrati nei vari reparti dell'ospedale per identificare tutti coloro che assistevano i degenti per poi appurare se la loro presenza era regolare o meno.

Nell'insieme circa 10 persone assistevano i ricoverati senza avere vincoli di parentela. La maggioranza non ha saputo dare spiegazioni mentre alcuni hanno dichiarato di essere abilitati per svolgere quella mansione.

Ovviamente ora ogni caso sarà oggetto di approfondimento da parte delle autorità. Ora tutte le posizioni saranno oggetto di approfondimenti. I finanzieri hanno acquisito tutta la documentazione presso l'ospedale per avviare dei controlli fiscali.

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ci teniamo a precisare che tutti i nostri specialisti sono in regola e correttamente abilitati per fornire Assistenza Ospedaliera o, dove necessario, anche Assistenza Domiciliare.

La gioia - Un sentimento essenziale per l'assistenza familiare

La gioia è un sentimento bellissimo. Tutti ricercano la gioia nella propria vita perchè questo sentimento ci fa stare bene, ci fa essere felici e di buon umore. Ma cosa centra la gioia con l'assistenza familiare?
Iniziamo con il dire che diversi studi in letteratura hanno dimostrato che lo stress e le emozioni negative incidono negativamente sul sistema immunitario, compromettendone l'efficienza di alcune cellule. La gioia non è sicuramente un sentimento negativo! Anzi è proprio l'opposto e ha esattamente effetti opposti sull'organismo.
Ad esempio la gioia è contagiosa, anche in ambienti dove troviamo situazioni difficili, tristi ed esasperate. Un atteggiamento gioioso delle operatrici sanitarie aiuta il paziente a mantenere un atteggiamento positivo e questo aiuta il corpo a rispondere meglio alle terapie.
Sembra impossibile ma un atteggiamento felice e positivo ha effetti davvero benefici sul corpo e sulle sue reazioni. Lo sanno molto bene le operatrici e gli operatori del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina! Per questo il personale del centro si sforza di avere sempre un atteggiamento gioioso con i pazienti anche quando sorgono situazioni difficili e tristi. Siamo delle persone gioiose e possono testimoniarlo i nostri pazienti e anche le loro famiglie! Nel centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è un requisito fondamentale e fa la differenza in sede di scelta dell operatrice. Non solo lo esigiamo in sede di colloquio ma lo monitoriamo durante l'assistenza che non venga mai a mancare. L' assistito per noi è prioritario e ha il diritto di avere accanto a se una persona preparata e positiva. Se avete bisogno di assistenza, affidatevi a personale esperto che mostra qualità e sentimenti adeguati ad una persona anziana e malata. Per qualsiasi informazione potete chiamarci, saremo lieti di fornirvi un'assistenza telefonica immediata.

EMPATIA - L'arte dell'amare con il cuore

Cos'è l'empatia

L'empatia è la capacita innata di immedesimarsi emotivamente nello stato d'animo di qualcuno sia che si tratti di gioia o di dolore. Letteralmente è un termine che deriva dal greco, en-pathos “sentire dentro”, un vero e proprio "sentimento condiviso". L'empatia è molto utile non solo per chi la riceve ma anche per chi la mostra. E' una qualità che ci fa sentire bene quando percepita. Ma è per tutti uguale? No. Vediamo perché.

Il livello di Empatia

Il livello di empatia varia da persona a persona. Ci sono persone alle quali viene naturale altre che, per contro, sono del tutto incapaci di farlo. Questa qualità non è da confondere con sentimenti simili come la capacità di riconoscere semplicemente emozioni da gesti o azioni. è molto diverso. Ci sono molti fattori "esterni" che influiscono su questa sensazione come ad esempio la confidenza che si ha con l'altra persona o la nostra stanchezza.

Ma quali sono i benefici?

Questa qualità implica molti lati positivi: ci aiuta nella comunicazione, ci rende capaci di consolare emotivamente qualcuno o semplicemente a risolvere dei problemi.
Ovviamente non dobbiamo esagerare con l'empatia. col tempo potrebbe farci perdere "il focus" da noi stessi e vivere in funzione di altri.

In conclusione

In conclusione l'empatia è una qualità veramente bella che può indubbiamente aiutare molte persone se usata nel giusto modo!

Noi del Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina ci sforziamo di immedesimarci sempre nei nostri pazienti per farli sentire a loro agio. Se avete bisogno di assistenza, affidatevi a personale esperto che mostra qualità e sentimenti adeguati ad una persona anziana e malata. Per qualsiasi informazione potete chiamarci, saremo lieti di fornirvi un'assistenza telefonica immediata.

Assistenza malati e assistenza anziani 24H

Quando si parla di assistenza agli anziani o semplicemente di assistenza ai malati è sempre un argomento delicato. Infatti dare assistenza ad un malato o ad una persona anziana è molto complesso e tocca diversi aspetti umani ma non solo. Il compito di una badante, o in alcuni casi, degli infermieri privati che danno assistenza ai malati (in ospedale o a domicilio) implica molto più della semplice presenza con la persona o a controllare la salute ed i valori del malato.
La parte più delicata è proprio quella psicologica e umana. Il malato, che sia anziano oppure un giovane, spesso può sentirsi depresso a causa delle sue condizioni di salute. Non sempre il malato accetta l'assistenza che gli viene offerta nè tanto meno la costante presenza di un estraneo accanto a lui. Per questi e per altri motivi, quando si ha bisogno di assistenza per un malato o per una persona anziana bisogna sapere in che mani ci si affida.
Le competenze infermieristiche o essere dei badanti referenziati sono fattori essenziali da tenere presente quando si sceglie la persona con cui il nostro caro passerà gran parte della giornata, se non addirittura gran parte della settimana o del mese.

Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è specializzato a dare assistenza ai malati ed alle persone anziane, utilizzando SOLO personale altamente qualificato e di fiducia. Se avete bisogno di informazioni per assistenza domiciliare o in ospedale non esitate a contattarci. Potete trovare tutti i nostri recapiti nella sezione "contattaci" del sito web. Per qualsiasi urgenza potete contattarci sul numero 24h.
Mettetevi nelle mani di personale qualificato per dare assistenza ad un malato!

Assistenza malati e assistenza anziani: in cosa consiste?

Servizi per anziani persone malate a casa o in ospedale, diurni o notturni, servizi continuativi anche 24 ore su 24. 

Ecco cosa offriamo:

  • Operatori qualificati.
  • Cura dell'Igiene personale e assistenza ai pasti.
  • Accompagnamento a visite, esami o piu semplicemente passeggiate ... 
  • Prestazioni sanitarie e somministrazione terapie.
  • Iniezioni, medicazioni e gestione stomie.
  • Servizio badante a 360 gradi.
  • Assistenza ospedaliera diurna e/o notturna.

Siamo sempre al tuo fianco:

  • Reperibilità 24 ore su 24
  • Disponibilità sabato domenica e festivi
  • A casa o in ospedale
  • Operatori molto qualificati e affidabili

Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è specializzato a dare assistenza ai malati ed alle persone anziane, utilizzando SOLO personale altamente qualificato e di fiducia.

Se avete bisogno di informazioni per assistenza domiciliare o in ospedale non esitate a contattarci. Potete trovare tutti i nostri recapiti nella sezione "contattaci" del sito web.
Per qualsiasi urgenza potete contattarci sul numero 24h.

Lezione 10 - Utilizzare SIRI su iPhone/iPad

Siamo arrivati alla fine di questo piccolo percorso insieme e oggi pubblichiamo l'ultima lezione del nostro mini corso per dispositivi mobili. La lezione numero 10 si intitola "Utilizzare SIRI su iPhone/iPad".
Che cos'è SIRI?
SIRI è il nostro assistente personale di casa Apple. Lo troviamo sia su iPhone che su iPad e il nostro video vi farà vedere in modo molto semplice come configuralo e utilizzarlo. SIRI è comodissimo per accedere ad applicazioni con comandi vocali ma anche per richiedere una ricerca o un indirizzo in modo velocissimo. Non ci credete? Allora vi lascio alla visione del nostro ultimo video:



Vi ricordiamo che se foste interessati a dei corsi personalizzati siamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

Lezione 9 - Utilizzare Internet da iPhone/iPad e da computer

Come promesso vi informiamo che abbiamo ultimato e pubblicato anche la lezione numero 9 del corso base per dispositivi mobili. La nona lezione insegna in modo molto semplice e intuitivo a navigare in internet sia da un dispositivo mobile che da un computer. Per chi si sta approcciando solo adesso al mondo di internet, probabilmente troverà più facile farlo da un computer rispetto che da un tablet o da uno smartphone.
Ovviamente, oggi è sempre più diffuso l'utilizzo di internet, anche semplicemnete per cercare un indirizzo oppure una ricetta. Per questo motivo ci è sembreta utile inserire anche questo aspetto nelle nostre miniguide. Ricordiamo, che queste piccolissime lezioni sono di livello base, ma se foste interessati a ricevere lezioni più approfondite non esitate a contattarci, saremo lieti di presentarvi un preventivo che rispecchi le vostre egigenze.

Qui di seguto vi inserisco il video della nona lezione: Utilizzare Internet da iPhone/iPad e da computer, buona visione:

Lezione 8 - Inviare foto, video e messaggi vocali con WhatsApp

Volevamo informarvi che abbiamo pubblicato anche la nostra ottava lezione per dispositivi mobili. L'ottava lezione si intitola: Inviare foto, video e messaggi vocali con WhatsApp. Abbiamo deciso di spiegare questo aspetto sia per ricollegarci alla settima lezione ma anche perché sono le funzioni che normalmente vengono utilizzate di più con WhatsApp.
Volevamo ricordarvi una cosa importante:
Quando inviate una foto o un video con WhatsApp questa viene compressa, per cui non è indicato utilizzare il programma per inviare dei file che devono mantenere risoluzione massima. Questo aspetto, non tutti lo sanno, e a volte non si spiegano perchè il file inviato non ha una qualità alta come quello originale. Quindi il nostro consiglio è: "Se dovete inviare file ad alta risoluzione utilizzate la mail oppure caricatele su un account cloud condivisibile".
Il video come sempre è strutturato in modo molto semplice e intuitivo in modo che chi non abbia ancora dimestichezza con WhatsApp possa utilizzarlo senza problemi.
Sperando che anche questa ottava lezione vi piaccia vi auguriamo buona visione:

Inaugurazione Sabato 27 Maggio 2017

Inaugurazione-assistenza-famiglia

Oggi vi scriviamo per invitarvi tutti all’inaugurazione dei nostri nuovi uffici che si terrà sabato 27 maggio 2017 dalle ore 10.00 alle 20.00.



L’indirizzo della sede è rimasto invariato, Via Franco Alfano 9/D Torino, ma gli uffici sono stati completamente rinnovati per poter accogliere al meglio tutta la nostra clientela.
Per tutti i partecipanti all'inaugurazione ci saranno dei simpatici omaggi e un grande rinfresco!
In più, partecipando e iscrivendoti al nostro canale Youtube, avrai diritto ad una tessera sconto, del 20%, sui nostri servizi!

E allora cosa aspetti? Vieni a trovarci!

Lezione 7 - Installare Whatsapp su iPhone, inviare e leggere messaggi

Finalmente abbiamo pubblicato la nuova lezione per dispositivi mobili. Questa lezione, farà vedere nel dettaglio come installare la famosissima app di messaggistica chiamata Whatsapp e sopratutto come utilizzarla. Perchè utilizzare Whatsapp anzichè mandare un sms?
La risposta è molto semplice:
- Maggiore velocità nell'invio e nella ricezione
- Controllo sullo stato di invio e ricezione rispetto al destinatario
- Non utilizziamo sms (che spesso sono a pagamento) ma solo piccolissimo traffico dati

Questo piccolo programmino non ha più rivali nel mondo della messaggistica. Infatti ha davvero fatto il giro del mondo ed è, probabilmente, l'app più utilizzata la mondo.
Vogliamo vedere qualche cenno su Whatsapp preso dalla celebrissima wikipedia?
Oltre allo scambio di messaggi testuali è possibile inviare immagini, video, audio, documenti, la propria posizione geografica (grazie all'uso dell'applicazione Mappe integrata nel dispositivo) e fare chiamate e videochiamate VoIP con chiunque abbia uno smartphone dotato di connessione a Internet e abbia installato l'applicazione.
Fino al 17 gennaio 2016, l'applicazione prevedeva (dal momento dell'attivazione) un periodo di prova di 1 anno e successivamente il pagamento di un abbonamento, in particolare un canone annuale di € 0,89 per Android, BlackBerry o Windows Phone.

È stata successivamente introdotta la possibilità di abbonarsi per 3 anni al prezzo di € 2,40 o per 5 anni al prezzo di € 3,34 e la possibilità di pagare per un amico. Il servizio viene attivato sul numero dell'utente, che potrà liberamente cambiare cellulare, reinstallare o aggiornare il software, purché il numero telefonico rimanga invariato. Per la piattaforma iOS era invece richiesto un canone pari ad € 1 una tantum, al primo download. Questa politica ha suscitato accese proteste soprattutto da parte di utenti non Apple.

Dal 18 gennaio 2016, i vari abbonamenti sono stati aboliti, di conseguenza WhatsApp è diventato gratuito per un tempo illimitato.
Dal 5 aprile 2016, per tutti gli utenti che possiedono la versione più recente dell'applicazione, viene implementata la sicurezza end-to-end. Questa speciale crittografia permette solo all'utente mittente e all'utente destinatario interessati di possedere i permessi per leggere e agire sui messaggi della conversazione in comune. Nello specifico, questa procedura permette di avere delle conversazioni sicure al punto tale da renderne molto più difficile l'intercettazione. Neppure WhatsApp stesso ha i permessi per agire sui messaggi di testo, vocali o qualsiasi siano loro.

Il 14 novembre 2016 sono state introdotte le videochiamate.
Dal 21 febbraio 2017 è stata introdotta la funzione Stato. Essa permette di caricare una foto o un video che rimarrà visibile a tutti i contatti per un lasso di tempo uguale a 24 ore. La funzione è simile a quelle già presenti su Snapchat, Instagram e Facebook.


E adesso ecco la nostra lezione:

Lezione 6 iPad e iPhone - Usare il calendario e gestire gli appuntamenti

Oggi vi vogliamo parlare di una funzione che troviamo ormai in qualsiasi dispositivo mobile ma anche su qualsiasi PC. La funzione in questione è quella del calendario.
Fino a poco tempo fa ognuno di noi aveva la propria agenda in borsa per prendere gli appuntamenti e per non dimenticarsi le cose da fare. Succedeva, però, che non sempre ci si ricordava di mettere la propria agenda in borsa. Con l'aumentare della tecnologia, si è deciso di inglobare questo strumento in un oggetto che ormai abbiamo sempre dietro, lo smartphone. Oltre a non dimenticarcelo abbiamo altre belle agevolazioni. Ad esempio, la particolarità più grande, è che se la nostra azienda è sincronizzata con il nostro account Google o con l'iCloud di Apple, potremmo leggere i nostri appuntamenti da qualsiasi dispositivo che avrà il vostro account memorizzato. Quindi per parlare con parole povere, se prima ci capitava di dover avere magari due agende, una dietro e una in ufficio per la nostra segretaria, oggi ne basterà solo una on-line sincronizzata con tutti i nostri dispositivi. Davvero una bella comodità!
Ovviamente il nostro mini corso è partito proprio dalle basi di questo strumento ed è mirato a tutte quelle persone che non hanno ancora molta dimestichezza con la tecnologia. Nello specifico vedremo:
- il calendario in generale
- fissare un appuntamento
- le varie opzioni legati al calendario
Se avete bisogno di altre informazioni più specifiche, o vi interessa uno dei nostri corsi privati non esitate a contattarci. Vi auguriamo buona visione:


Demenza Senile - Le donne sono quelle più a rischio

Oggi volevamo parlarvi di una ricerca effettuata in California e diretto dalla dottoressa Maria Corrada. In questo studio è stata compiuta un'analisi su più di 900 persone con età superiore agli 85 anni. Quest'analisi evidenzia il fatto che le donne di quest'età sono molto più soggette a soffrire di demenza senile rispetto agli uomini. 

Quali sono le cause?

Purtroppo le cause non sono del tutto chiare anche se le donne sono molto più soggette a patologie come l’ictus e le malattie cardiache; entrambi sono fattori a rischio per la demenza. I dati fanno vedere che gli studi sulla demenza sono ancora pochi ma, la cosa preoccupante è che, seppure le aspettattive di vita aumentano, sempre più persone anziane soffrono di demenza senile. Altri studiano sottolineano che l'incremento esponenziale della demenza si ha tra i 65 e gli 85 anni per entrambi i sessi. Che dire oltre quest'età? >

E'emerso che la possibilità di essere colpiti da demenza si raddoppia ogni cinque anni nelle donne che hanno superato i novanta anni, ma non negli uomini. Un altro elemento che è emerso nello studio è che le donne con un'elevata istruzione hanno meno rischio di soffrire di demenza senile rispetto a donne della stessa età ma che non hanno avuto elevati gradi di istruzione. 

Ovviamente questi sono solo dati e numeri ma dietro stanno delle persone che sicuramente sono care ad ognuno di noi. La demenza senile non è facile da affrontare da soli, per questo il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è sempre disponibile per consigli e per darvi i migliori servizi di assistenza. Non esitate a contatarci, saremo lieti di rispondere ad ogni vostra domanda. 

Malattie terminali - migliorare al massimo la vita del malato

In alcune malattie, quelle che purtroppo sono incurabili, arriva un momento che i medici decidono di smettere ogni tipo di terapia, perchè ormai sarebbe tutto inutile. In questi casi, però, la cura del paziente non termina del tutto; ha inizio quel tipo di cura cosiddetta "palliativa". In cosa consiste?
Considerando che la vita del paziente, non finisce in quell'istante, è importante che il tempo che gli rimane sia vissuto al meglio. Questo significa una cura fisica, psicologica, e per i credenti, spirituale. In quei momenti, la persona ha bisogno più che mai, di personale "amico" e dell'affetto dei familiari a lui cari. La primissima cosa che normalmente si fa è trasferire il malato, nei casi dove è possibile, in luoghi a lui più familiari (come la propria casa) o in strutture private.
 
Se la persona lo necessita, vengono somministrati dei farmaci per il dolore e per andare a sopperire tutti quei sintomi che la malattia provoca. Ovviamente questi farmaci non sono volti a guarire la persona, ma a farlo vivere meglio, soffrendo il meno possibile. In questi casi non è importante affidarsi solo a personale medico specializzato ma anche a persone molto molto brave a livello umano. Non tutte le persone vivono nello stesso modo questo delicato momento della vita e quindi ognuno ha esigenze completamente differenti. La persona che segue il malato deve essere disponibile ha rispondere ad ogni domanda che gli viene fatto, mostrando sempre amore e gentilezza. Bisogna sempre essere presenti per colmare ogni bisogno di compagnia ed eliminare quel senso di solitudine che deriva proprio da questo tipo di condizione di salute.
 
A chi affidarsi in caso di malattie terminali?
Non sempre i familiari possono far fronte a tutte le esigenze del paziente e spesso anche loro hanno bisogno di aiuto. Può non sembrare, ma molte volte i familiari, si trovano a dover sostenere ancora più pesi e preoccupazioni del paziente che sta affrontando gli ultimi giorni della sua vita. Sapere di avere accanto sempre personale competente può davvero far la differenza sia per il familiare che per il malato.
Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è specializzato nel seguire le famiglie in questa delicata fase della vita del paziente. Siamo disponibili per rispondere ad ogni vostra domanda e seguirvi sulla scelta della migliore cura per le vostre particolari esigenze.
 

Videocorso semplificato per anziani

Videocorso Semplificato per Anziani

Siamo lieti di presentarvi il nostro Videocorso Semplificato per anziani sulla tecnologia!

Lo scopo di questo corso è quello di insegnare le basi sui principali dispositivi in circolazione come Tablet e Smartphone.

Quindi Buona visione!

Lezione n.1 - Panoramica delle funzioni di iPad

Questa lezione spiegherà le nozioni basiche dell'iPad targato Apple. Faremo una carrellata delle funzionalita del centro notifiche e della barra degli strumenti come accendere e spegnere il wifi o semplicemente bloccare la rotazione dello schermo.

Pensioni: Aggiornamento 15 Gennaio 2017

Pensioni, ecco le ultime notizie.

Chi, ad oggi, detiene il "record" di pensioni più basse d'Italia? Una statistica fatta dal "Sole 24 Ore" ci guida in questa scoperta. Ma andiamo per ordine...

In genere una classifica è fatta da Vincenti e Perdenti e questo, in ambito agonistico, può far sorridere. In questo caso è un po diverso in quanto l'argomento è decisamente più delicato, Le Pensioni. 

Indubbiamente gli ultimi "classificati" in questa graduatoria non trovano nulla di divertente in questa circostanza, sopratutto se continua a peggiorare.

Di recente "il Sole 24 Ore", in base all'importo percepito dagli italiani nelle diverse regioni, ha stilato una classifica di province in cui la media delle pensioni sia inferiore alle altre.

Il non meritato Primato

 Il "fanalino di coda" è la provincia di Agrigento. Il 90% dei pensionati percepisce una pensione inferiore ai 1000€ mensili. Le persone andate in pensione nella provincia siciliana è considerevole, rispetto al resto della popolazione "attiva". La fetta di popolazione che percepisce una pensione è pari al 23% del totale (1 persona su 5).

Per andare nel dettaglio. Oltre 10.200 pensionati, sempre nella provincia di Agrigento, a fine mese ricevono un importo pari a 246€. Oltre il 27% non arriva ai 500€. Il fatto più preoccupante è che il 50% della popolazione di questa provincia vive con una pensione che varia dai 500€ ai 749€ al mese, espresso in numeri si parla di circa 57.000 persone.

Seppur sia il caso più tragico, il resto dell'Italia non è tanto lontano da questa realtà. Parlare di riforma pensioni, anticipo delle pensioni, etc può aver senso se poi ci sono oltre 50.000 pensionati, in una sola provincia, costretti a vivere con 600€ al mese?

È risaputo che la situazione del Sud Italia sia, in molte regioni, più difficile rispetto al Nord Italia ma ciò non toglie che dietro a questi numeri e queste statistiche "fredde", quasi agghiaccianti, ci sono persone anziane o, a volte, intere famiglie costrette a vivere di stenti, la cui dignità NON HA PREZZO. La dignità è un valore differente, un valore possiamo dire "superiore" da difendere e rispettare, anche da chi vive in situazioni migliori. 

Ecco perchè per noi del centro Assistenza Famiglia prima di ogni numero o statistica viene LA PERSONA. Diamo il nostro massimo per mantenere quel rapporto umano che oramai molti hanno perso, quella "ideologica" stretta di mano che ci fa sentire più vicini e meno numeri.

L'influenza colpisce gli anziani

Quest'anno l'influenza fa davvero paura.

Il virus ha colpito, senza mezzi termini, in netto anticipo rispetto all'anno precedente senza risparmiare gli anziani. Si contano già 31 casi gravi e 4 decessi. Sono informazioni prese da un bilancio stilato dagli epidemiologi Caterina Rizzo e Antonino Bella dell'Istituto Superiore di Sanità. L'evoluzione di quest'anno presenta delle diversità come 3 settimane di anticipo, un rapido peggioramento dei sintomi influenzali e vengono colpiti maggiormente i soggetti con età pari o superiore a 65 anni.

Nello specifico dall'inizio sono stati registrati 1.947.000 casi in tutta Italia.

In fondo sicuramente, vi sarà capitato, di avere amici o parenti allettati dall'influenza nelle ultime settimane; se quest'influenza riesce a bloccare per alcuni giorni anche soggetti molto giovani, pensiamo ai danni che può causare ad una persona anziana che ha molte meno difese immunitarie rispetto ad un ragazzo e ovviamente dei tempi di ripresa molto più lunghi.

Per minimizzare i rischi bisogna mettere in atto alcune azioni preventive come: lavaggio costante delle mani, buona igiene respiratoria e "isolamento" volontario delle persone con malattie respiratorie febbrili. L'83% dei casi gravi e dei decessi d'influenza, presenta almeno una patologia cronica preesistente e quindi è particolarmente importante fare attenzione ai primi sintomi influenzali senza sottovalutarli, soprattutto se la persona anziana soffre già di qualche patologia congenita.

Questo è uno dei motivi che spinge molte persone ad affidare i propri cari a personale qualificato, in modo da fare intervenire tempestivamente l'infermiere privato anche se l'anziano sottovaluta la situazione.

Il Centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è sempre disponibile per informazioni inerenti a controlli personalizzati del paziente in base alle vostre esigenze.

15 minuti di attività fisica per gli anziani

L'attività fisica è davvero importante per la salute di una persona, sia a livello mentale che fisico. Infatti praticare sport aiuta a tenersi in forma ma anche a scaricarsi emotivamente liberando la mente da pensieri e problemi. Purtroppo presi dalla frenesia quotidiana e dai mille impegni, spesso trascuriamo l'attività fisica. E quando si inizia a diventare anziani a volte si cessa completamente, forse per paura di sforzare troppo gambe e schiena; o forse perchè si pensa, erroneamente, che con tutti i dolori che uno ha sarebbe solo dannoso stressare ulteriormente il corpo.
In realtà, nella maggior parte dei casi, questi pensieri sono davvero sbagliati. Infatti gli esperti dicono che l'attività fisica, in una persona anziana, può aumentare decisamente l'aspettativa e la qualità della vita. Ma quanto esercizio fisico servirebbe per mantenersi in forma e per trovare benefici durante la terza età?

In realtà la quantità ottimale sarebbe di almeno 150 minuti di attività fisica ad intensità moderata o 75 minuti di esercizio ad intensità elevata. In effetti però per alcune persone anziane non sarebbe possibile sostenere questi ritmi per cui potrebbero bastare anche solo 15 minuti di attività al giorno.
Ad esempio, 15 minuti di camminata al giorno, otterrebbero un duplice scopo: mantenersi in forma e uscire di casa per poter prendere un pò d'aria.

E se un anziano non se la sentisse di fare ginnastica o semplicemente di camminare da solo?
In questo caso entra in gioco il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina, infatti tutto il personale è disponibile anche per l'assistenza al movimento e all'attività fisica. Inoltre, dove esistono particolari necessità potranno essere prenotati anche dei fisioterapisti a domicilio che potranno curare ogni necessità dell'anziano.


Ricordate: l'attività fisica fa molto bene e può allungare la vita!


Ovviamente non bisogna esagerare se non si è abituati. Bastano pochi minuti al giorno per aumentare piano piano il ritmo degli allenamenti e avvicinarsi ai tempi consigliati per rimanere in forma.
E allora cosa aspettate? Iniziate anche voi a stare meglio!

Combattere il freddo? Ecco alcuni consigli!

Anche quest'anno è arrivato l'inverno!

Un periodo felice per molti ma anche rischioso per altri!
Ad esempio Anziani, bambini molto piccoli e Malati cronici sono a rischio in questo periodo essendo parecchio condizionabili dalle condizioni climatiche.

Alcune patologie possono peggiorare rapidamente, ad esempio cardiopatie, problemi respiratori oppure bronchiti croniche e, nei casi peggiori, si possono addirittura riscontrare casi di assideramento o ipotermia.
Certo questi sono casi estremi ma il ministero della salute ha definito una linea guida adatta a queste circostanze per aiutare chi soffre di problematiche simili ad minimizzare i rischi causati dal freddo.

Ecco 10 Consigli utili:

1 - Temperatura Adeguata

Mantenere una temperatura conforme agli standard (intorno ai 18° - 22°) e curare l'umidificazione delle stanze riempiendo le apposite vaschette d'acqua dei radiatori. Una stanza troppo fredda e aria troppo secca possono essere insidiose per la salute.

2 - Ventilazione degli ambienti

Se usate sistemi di riscaldamento a combustione (stufe a legna, caminetti, etc) fate molta attenzione alla corretta ventilazione dell'ambiente per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio.

3 - Il Microclima

Tenere sotto controllo il tasso di umidità della stanza. Un'aria troppo secca puo causare irritazione alle vie respiratorie. Ad esempio utilizzare Uminidificatori o Deumidificatori (in base alle esigenze). È molto importante areare adeguatamente l'ambiente sopratutto se ci sono persone malate. Per cambiare l'aria viziata in una stanza basta aprire la finestra per pochi minuti.

4 - Bambini e Anziani

Fare particolare attenzione ai bambini molto piccoli e ad anziani non autosufficenti. Copriteli bene e controllate periodicamente la loro temperatura corporea.

5 - Pasti Caldi

Un grosso consiglio è sicuramente assumere basti e bevande CALDE. Evitate gli alcolici perche favoriscono una maggiore dispersione del calore corporeo (al contrario da quello che si pensa)

6 - Mantenere i contatti

È importante mantere i contatti con le persone anziane che vivono da sole (amici, vicini di casa, parenti, etc) per verificare se dispongono di sufficenti riserve di cibo o di farmaci.

7 - Coprirsi bene

Uscire sempre indossando una sciarpa, dei guanti, un cappello e un cappotto adeguato. un consiglio utile è anche quello di usare scarpe antiscivolo in caso di ghiaccio

8 - Orari specifici

Uscire nelle ore meno fredde della giornata minimizza i danni. Sopratutto evitate di uscire la mattina presto o la sera, sopratutto se si hanno problemi cardiovascolari o respiratori

9 - In Viaggio

Se viaggiate in automobile, portare bevande calde e coperte in caso di freddo troppo tagliente.

10 - Sbalzi di temperatura

In ultimo, ma non per importanza, fare attenzione agli sbalzi di temperatura passando da un ambiente caldo ad uno freddo!

I casi di demenza senile aumentano in modo esponenziale

Purtroppo i dati degli ultimi anni non sono affatto rincuoranti sull'argomento della demenza senile. Infatti, secondo questi dati, i casi di demenza sono ddavvero aumentati in modo esponenziale. Vogliamo vedere qualche numero? Qui di seguito vi riportiamo i dati pubblicati su "ilsole24ore.com":

<< In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone, che potrebbero diventare 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050. I nuovi casi nel 2015 sono stati 269.000, mentre nel resto del mondo hanno superato i 9,9 milioni l'anno. >>

In effetti, questi dati sono allarmanti, considerando che in tutto il mondo i casi riscontrati sono circa 46 milioni.

Ma cos'è la demenza senile? Davvero è una malattia così grave?
Con il termine demenza s'intende descrivere diverse malattie cerebrali, che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni cognitive – come la memoria, il pensiero, il ragionamento, il linguaggio, l'orientamento, la personalità e il comportamento – e che ostacolano lo svolgimento delle normali attività quotidiane.
Quindi, riassumendo in poche parole, è una di quelle malattie che ti cambia letteralmente la vita. In molti casi non lo riscontra molto il paziente, che magari non è cosciente del problema, ma lo vedono in modo marcato i familiari delle persone afflitte da questo male. Infatti una persona affetta da demenza, difficilmente potrà essere lasciata da sola. Questo problema, quindi, muta in modo radicale anche la vita dei familiari, sia nelle loro abitudini che sotto l'aspetto economico. Alcune persone infatti fanno di tutto per rimanere il più possibile con la propria mamma o il proprio papà, compatibilmente con gli impegni quotidiani che ognuno di noi ha. Altri, invece, proprio per mancanza di tempo, fanno il grande sforzo di pagare qualcuno che accudisca il proprio caro 24h al giorno.
In entrambi i casi, questi familiari sono davvero da apprezzare per i grandi sforzi e sacrifici che fanno per le persone che amano!

Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina offre questo tipo di aiuto con personale specializzato che potrà seguire i vostri cari in ogni loro esigenza. Per noi la cura di questi cari anziani è una missione di vita e non un lavoro. Siamo convinti che sia giusto e doveroso donare un pò di amore e cura verso quelle persone che si sono spese tanto nella loro vita per donarlo ai propri figli e alle altre persone.

Gli anziani del Futuro

Sono arrivati gli "Anziani del futuro"; Ultracinquantenni che utilizzano gli smartphone ogni giorno per guardare i loro account Facebook, comprare oggetti online o, più semplicemente, guardare le previsioni meteo. 

Ipotizziamo la situazione tra una decina d'anni. Ad un "Anziano digitale" si può dargli il numero per fare la fila dal medico? Oppure possiamo dirgli di ritirare la radiografia in studio quando ha gia imparato a scaricare i referti direttamente dal suo smartphone? Gli esperti dicono di NO.

Sembrerà strano questo argomento ma sono ormai oltre 5 MILIONI gli "Anziani Digitali" che ogni giorno svolgono svariate attività in rete. Questo provocherà un grandissimo divario tra la vecchia e la nuova generazione. 

Gli Istituti di ricerca già pensano a loro. L'Osservatorio innovazione digitale in Sanità del Politecnico di Milano ha comunicato al riguardo: dispositivi elettronici come tablet e smartphone «sono ormai entrati nella vita quotidiana lavorativa dei cinquantenni che, molto probabilmente, nel prossimo futuro utilizzeranno questi nuovi dispositivi anche per accedere ad app per monitorare il loro stato di salute o per fruire dei servizi digitali offerti dalle aziende sanitarie».

Anche se al momento l'utilizzo dell'elettronica da parte degli anziani in questo campo è limitato, mediamente il 16% di italiani ha usato nell'ultimo anno app per smartphone riguardanti la salute, il benessere e lo shopping, a dimostrare che sta diventando di uso comune utilizzare i nostri dispositivi anche in queste modalità. 

LE Major della tecnologia si stanno muovendo in questa direzione perchè ormai è un dato di fatto, sono 5,1 milioni gli utenti internet avanti con gli anni (è il 15% del totale navigatori), 2,8 milioni uomini e 2,3 donne. Usano socialnetwork e i blog in 4,4 milioni (l'86%, la media totale è 84%), sono in gran parte su Facebook (3,6 milioni) e 600 mila su Twitter). In 4,5 milioni frequentano siti di news e informazione, ossia l'88% del totale, ben al di sopra della media complessiva che è 78%.

Proprio per questo motivo noi di Assistenza Famiglia stiamo creando una serie di mini corsi digitali per imparare le basi dell'informatica! Molto presto avrete nuovi aggiornamenti al riguardo!

Cosa ci riserverà il futuro?

Truffe agli anziani - Consigli su come proteggersi

Oggi volevamo parlarvi delle truffe dove vengono coinvolte, sempre più spesso, le persone anziane. L'argomento delle truffe è davvero molto sentito negli ultimi anni. Infatti sempre più spesso troviamo notizie di truffe su giornali, telegiornali e trasmissioni televisive di vario genere. Tra le truffe più classiche possiamo trovare quelle fatte di casa in casa. I malviventi, spacciandosi per tecnici del gas, della luce o addirittura per pubblici ufficiali, si fanno aprire dalle loro vittime per poi derubarle.
In alcuni casi le vittime (molte di queste sono poveri anziani) vengono anche malmenati e lasciati privi di sensi in casa. Ci siamo sentiti in dovere di scrivere questo articolo, non semplicemente per riportare la notizia di una singola truffa, ma per cercare di sensibilizzare sia le persone anziane che le loro famiglie, su questo serio problema. Dopo svariate denunce, anche la polizia, si sta muovendo per incoraggiare le vittime alla segnalazione immediata alle forze dell'ordine. E proprio grazie a questo, molti malviventi, sono stati arrestati prima che nuocessero ad altre persone. Ma non dobbiamo solo limitarci a segnalare alla polizia questi tentativi di furto o di truffa.
Dobbiamo, invece, fare in modo di proteggerci prima che avvengano. Come possiamo farlo? Una delle primissime cose che, il personale del centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina, dice, è quello di diffidare sempre delle persone che suonano alla porta. Infatti come dicevamo, una delle truffe più semplice, avviene proprio spacciandosi per qualcun altro davanti all'abitazione della vittima! DIFFIDATE SEMPRE DA CHI NON CONOSCETE! Prima di aprire la porta a qualcuno, chiedete sempre un tesserino di riconoscimento e se avete dei dubbi chiamate un vostro vicino! Sarà molto più difficile prendere in giro due persone anzichè una da sola. Se anche dopo aver fatto questo non siete convinti, fate comunque una segnalazione alle forze dell'ordine. Se avete un figlio, chiamatelo immediatamente e non aprite la porta. Possono sembrare consigli troppo semplici, ma in molti casi hanno salvato la vita del mal capitato preso di mira dai truffatori. Se avete bisogno di qualcuno che resta in casa con voi ricordatevi che saremo ben lieti a fornirvi personale qualificato che vi faccia compagnia.

Anziana Invalida Maltrattata dalle Badanti ad Arezzo

L'ennesimo caso di maltrattamenti verso le persone anziane si registra ad Arezzo. Una donna invalida di 65 anni, è stata ripetutamente malmenata e minacciata da una coppia di badanti. I primi a rendersi conto che qualcosa non quadrava, sono state le operatrici della struttura che la donna frequentava ogni pomeriggio. Infatti la povera anziana maltrattata finiva sempre più spesso in ospedale per "incidenti domestici".

Ovviamente i lividi non coincidevano con le versioni fornite dalla donna e dai suoi accompagnatori. Così è partita l'indagine del nucleo operativo della Polizia di stato. Sono stati necessari più di 40 giorni di intercettazioni per trovare le prove che incriminassero i due aggressori.
Sembrerebbe, dalle indagini, che la donna è stata più volte maltrattata e strattonata. Inoltre è stata minacciata con coltelli e piatti rotti puntati alla gola. Se questo non bastasse, la donna, veniva chiusa fuori dalla sua stessa casa, dalle stesse persone che avrebbero dovuto badare a lei.

Nei confronti dei due aggressori, è stato emesso un provvedimento di allontanamento dalla dimora della donna, e in più è stato dato divieto assoluto di frequentare gli stessi posti dove si potrà trovare la vittima. Finalmente l'incubo di questa povera anziana è finito!

Vi sembra impossibile che al giorno d'oggi succedano ancora queste cose?
Purtroppo è davvero triste, ma ogni giorno accadono situazioni simili. Ecco perchè diventa importantissimo affidarsi solo a personale controllato e qualificato! Il centro Assistenza Famiglia di Zappalà Giuseppina è molto attento alla scelta dei propri collaboratori! Inoltre, con visite a domicilio, monitora regolarmente che gli anziani vengano assistiti al meglio, perchè per il centro Assistenza Famiglia l'anziano e il malato sono sacri! Ricordatevi che è compito nostro prenderci cura delle persone che hanno reso possibile il fatto che ognuno di noi è qui oggi: i nostri cari genitori ormai anziani!

Asili e centri per anziani - Accettata la videosorveglianza

asilo
La camera ha approvato la normativa sulla videosorveglianza negli asili, strutture per anziani e disabili. Con 279 voti a favore, 22 contrari e 69 astenuti il testo finisce al senato. La legge consentirebbe l'installazione di telecamere in tutte quelle strutture, pubbliche e private, che lavorano con bambini, anziani e disabili (quindi con quelle persone indifese che rischiano di ricevere abusi) a condizione che tutti gli utenti e i lavoratori ne siano informati e che le riprese siano codificate, con codici a disposizione SOLO degli organismi certificati e della magistrature.
Questa legge è nata a seguito delle numerosissime segnalazioni di maltrattamenti negli asili, nelle strutture per la terza età e in quelle per disabili. Questa legge obbligherebbe tutte le strutture a mettersi in regola nel giro di 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. Le strutture private dovranno provvedere da sole all'installazione di tali sistemi e poi dovranno avvisare gli organismi preposti al controllo. Per le strutture pubbliche, invece, sarà il comune a dover provvedere all'adeguamento. Questo darà certamente un taglio agli abusi di queste persone indifese aiutandole a vivere una vita più serena e tranquilla.
Vedremo nei prossimi mesi se questo non peserà comunque sulle tasche dei contribuenti per le strutture pubbliche. Una cosa è certa, per una volta, il grosso problema privacy non ha prevalso sulla necessità di controllare queste strutture e di proteggere delle persone indifese!

Molti anziani fanno un uso scorretto dei farmaci

Sulla rivista British Journal of Clinical Pharmacology è stato pubblicato uno studio che faceva vedere quanto spesso le persone anziane fanno un uso scorretto dei farmaci. Alcuni anziani prendono troppe medicine sotto prescrizioni mediche fatte con troppa leggerezza. Altri invece non assumono affatto i farmaci che gli vengono prescritti; molte volte perchè non sono seguiti da nessuno che si occupa di tali somministrazioni (Ecco perchè in molti casi è utile un'infermiera privata). Come faceva vedere questo studio, spesso i medici, somministrano medicine a persone anziane, con troppa leggerezza, spesso non tenendo del tutto conto di tutte le interazioni che hanno tra di loro tutte le medicine che prendono. Nello specifico lo studio mostrava questi dati:

Sono state monitorate le abitudini di 503 ultraottantenni per un periodo di 18 mesi.
Durante l’indagine è emerso che al 58% degli anziani erano stati prescritti più di quattro farmaci diversi. Ma solo in pochi casi la combinazione dei medicinali era corretta, costituita cioè da farmaci che non interagiscono negativamente tra di loro.
Gli esperti hanno anche rilevato che il 67% del campione non assumeva tutte le medicine che gli erano state prescritte, mentre il 56% ne faceva un uso improprio. Solo il 17% dei partecipanti, invece, consumava i farmaci in modo corretto.

In effetti questi dati sono parecchi allarmanti perchè per molte persone anziane, prendere o meno un farmaco, fa la differenza tra la vita e la morte. In effetti la somministrazione dei farmaci, specialmente nelle persone anziane, è una parte importantissima della cura del paziente e non è assolutamente da prendere sotto gamba!

I nostri infermieri privati fanno sempre la massima attenzione sia alle medicine che vengono somministrate, sia sulla loro corretta somministrazione. Affidatevi a dei professionisti!

Festa dei nonni - Sconto del 20% su tutti i nostri servizi

sconto 20
Come ogni anno, anche quest'anno, il centro Assistenza Famiglia Torino di Zappalà Giuseppina si dedica alla solidarietà verso le persone anziane e ai loro parenti. Sappiamo bene che il giorno 2 Ottobre celebreremo la festa dei nonni dove ognuno di noi potrà far sentire i nostri cari nonni particolarmente importanti per noi. Può sembrare poco, ma sicuramente significa davvero tanto sentirsi apprezzato e speciale agli occhi dei propri parenti! Per questo motivo il nostro centro ha deciso di mettersi in gioco venendovi incontro su quello che sappiamo far meglio!

Per tutto il mese di ottobre facciamo lo sconto del 20% su tutti i nostri servizi!

Ricapitoliamo brevemente alcuni dei nostri principali servizi che offriamo alle famiglie:
  Cura e sorveglianza diurna e notturna del paziente
  Assistenza al pasto
  Aiuto alla deambulazione
  Controllo costante delle condizioni del malato
  Cura dell'igiene personale
  Sostituzione badanti
  Assistenza 24H
  Assistenza psicologica
  Accompagnamento visite mediche
  Somministrazione medicine
  Molto altro ...

APPROFITTATE DI QUESTO 20% DI SCONTO SUI NOSTRI SERVIZI! IL CENTRO ASSISTENZA FAMIGLIA TORINO DI ZAPPALA' GIUSEPPINA VI AUGURA BUONA FESTA DEI NONNI!


Se vi fa piacere leggere qualche informazione in più sulla festa dei nonni potete leggere gli altri nostri articoli: - Le origini della festa dei nonni - Il fiore ufficiale della festa dei nonni

Festa dei nonni - Il fiore ufficiale

festa dei nonni fiore ufficiale

Volevamo dirvi una piccola curiosità che riguarda la festa dei nonni: questa festa ha un fiore ufficiale chiamato "Non ti scordar di me". Ovviamente lo potete ammirare nella foto qui sopra.
Il suo nome scientifico è myosotis, una parola greca che significa "orecchie di topo", dalla forma della foglia. In Italia è presente in tutte le regioni con un numero variabile di specie.

Da cosa nasce il nome di questo particolare fiore?

Secondo la tradizione, la denominazione di "non-ti-scordar-di-me" sarebbe legata a una leggenda germanica, secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: "Non ti scordar di me, Dio!" e Dio replicò: "Quello sarà il tuo nome!".
Secondo una più recente leggenda, il nome sarebbe invece legato a un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore.


E voi regalerete un fiore ai vostri cari nonni?



Ringraziamo Wikipedia per le informazioni trattate

Festa dei nonni - le origini

festa dei nonni

Il 2 Ottobre si celebra la festa dei nonni e allora ci fa piacere spendere qualche parola in merito a questa festa che omaggia i nostri cari e amati nonnini.

Ecco qualche piccolo cenno storico:
La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade iniziò a promuovere l'idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Il suo principale obbiettivo era quello di educare le nuove generazioni imparando dai propri nonni attingendo dal loro grande bagaglio di conoscenza e di esperienza.

Questa festa è iniziata in periodi diversi in varie parti del mondo e si celebra anche in giorni diversi (tuttora però non è festeggiata in tutto il mondo):
- Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (in inglese, National Grandparents Day) viene celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day.
- Nel Regno Unito, viene introdotta nel 1990, e viene celebrata la prima domenica di ottobre.
- In Canada viene celebrata dal 1995 il 25 ottobre.
- In Francia, la festa è particolare infatti i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente. La festa della nonna già dal 1987, la prima domenica di marzo. Dal 2008 è stata introdotta la festa del nonno la prima domenica di ottobre.
- In Estonia la festa dei nonni, introdotta nel 2010, viene celebrata la seconda domenica di settembre.

Che dire del nostro caro paese l'Italia?
In Italia nasce per volontà di Franco Locatelli (Presidente dell'Unione Nazionale Florovivaisti - Unaflor), Arturo Croci, Wim Van Meeuwen e Walter Pironi del comitato ufficiale della festa dei nonni 1997. Questa festa è stata istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la Legge 159 del 31 luglio 2005. Questa festa celebra l'importanza del ruolo dei nonni all'interno dell'intera società e specialmente all'interno della famiglia. Viene istituito anche un premio, chiamato «Premio nazionale del nonno e della nonna d'Italia», che viene consegnato ogni anno a 10 nonni dal presidente della repubblica. Questo previo viene rilasciato in base a una graduatoria compilata dall'apposita commissione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.


Questa è la storia... ma voi cosa farete per celebrare quelli splendidi uomini e donne che sono i vostri cari nonni?

Assistenza Famiglia – Tutto inizia da te!

assistenza famiglia

Parliamo spesso di assistenza famiglia, d'altronde è il nome della nostra azienda. Ma la cosa che spesso non pensiamo è che questo tipo di assistenza inizia proprio da noi! Perché possiamo dire questo?
Perché quando una persona è anziana o inferma, ha sempre bisogno di assistenza (assistenza emotiva, assistenza fisica, assistenza deambulatoria, assistenza medica) ma quella più importante è quella della famiglia! Un parente può fare tantissimo anche solo a livello emotivo per il proprio parente; ovviamente si può arrivare fino ad un certo punto ed è qui che entriamo in gioco noi con il centro assistenza famiglia.
Però, anche quando sono i nostri infermieri e le nostre badanti ad assistere il vostro caro, la famiglia rimane un punto centrale. In fondo sono i vostri investimenti ed il vostro tempo a rendere possibile l’assistenza; ecco perché ci chiamiamo così. Il centro assistenza famiglia vuole ricordare che apprezziamo veramente gli sforzi che voi familiari fate per rendere possibile il nostro servizio, ed è anche per questo che cerchiamo di avere sempre un atteggiamento professionale ma anche familiare.
Con noi la persona anziana si deve sentire a casa ed in famiglia, esattamente come se foste voi a passare insieme a lui del tempo. Ovviamente nessun infermiere si può sostituire ad un figlio, ad uno zio o ad un qualsiasi altro parente ma il suo atteggiamento può davvero far sentire il malato come in famiglia.
Lo sappiamo che è una filosofia di lavoro impegnativa e forse un pochino pretenziosa, ma sarà per questo motivo che centinaia di persone, da oltre 20 anni, affidano la propria famiglia nelle nostre mani.
Ricordatevi che la vecchiaia non deve essere necessariamente brutta e piena di solitudine, possiamo fare tanto per rendere migliore e felice una condizione che normalmente non è delle più spensierate; la parola chiave che rende possibile tutto questo è:

“Assistenza Famiglia”!

Il silenzio fa Rumore...

Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza.

Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo di leggere, è la base del sapere.

Trova il tempo di essere gentile, è la strada della felicità.

Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.

Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere.

Canto Irlandese

La vecchiaia è la fine di tutto?

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In alcuni casi, purtroppo, gli anziani vivono, loro malgrado, situazioni di emarginazione, di solitudine e di perdita di relazioni affettive. La mancanza di stimoli sociali e culturali contribuisce in modo sostanziale ad impoverire la mente. Contrariamente al pensare comune, la demenza senile non rappresenta un finale precostituito dal finale tragico e senza speranze per chi invecchia.

Anzi molte persone, novantenni e centenarie, conservano un cervello da invidia: non sono situazioni sporadiche, ma è la dimostrazione lampante che è possibile spingersi alla fine della vita conservando un’ottima salute.

In poche parole queste persone sono l’esempio che ci dimostra come sia avverabile diventare vecchio senza essere colpiti dalla demenza senile. E’ pertanto possibile invecchiare mantenendo una sufficiente autonomia e buone capacità intellettive, compresa la memoria, e considerare così la vecchiaia non più soltanto una fase di perdita, ma un periodo di cambiamenti anche positivi. Sono infatti numerosi gli anziani che, anche in età avanzata, conservano le capacità di svolgere compiti complessi ed impegnativi. Basti pensare alla vivacità intellettuale di alcuni politici, o alle verve creativa di scrittori ultraottantenni.

La voglia di imparare, l’elasticità mentale e la tenacia non hanno età.

Ce lo dimostra Angelo che a 84 anni diventa Dottore in Relazioni Internazionali all’Università di Palermo. La motivazione che lo ha spinto a studiare ancora è la curiosità e il voler ampliare la propria cultura. Prendere la seconda laurea a tre anni di distanza dalla prima solo per “conoscere” non è da tutti e per lui, che 75 anni fa aveva dovuto abbandonare la scuola a 9 anni per lavorare e dare una mano in famiglia, è stato un sogno che si è realizzato. Tutti i giorni per tre anni ha viaggiato in auto da Terrasini a Palermo per seguire i corsi, 8 ore di lezioni al giorno, tanta fatica, ma il traguardo è stato raggiunto.

Avete domande? Siamo sempre a disposizione!

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Molti di voi ci scrivono per chiedere consigli o chiedere informazioni sui nostri servizi. Ci fa davvero piacere che siamo un punto di riferimento in questo settore!

Siamo sempre a vostra disposizione per rispondere a qualsiasi domanda che riguarda il nostro lavoro e l'assistenza familiare in generale. Potete contattarci su uno qualsiasi dei nostri canali:

Piccoli consigli per chi ha vicino una persona anziana

Assistenza Anziani

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti

Il consiglio più importante di tutti è quello di non lasciare soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi sempre dei loro bisogni. Può sembrare una banalità ma spesso diamo per scontato perchè siamo troppo presi dalle ansietà della vita e dai mille impegni che incombono.

La persona anziana deve sapere che può chiedere aiuto a voi. Siete voi il suo punto di riferimento; se non ci siete fategli sapere che può chiamare un vicino di casa oppure in caso di emergenza contattare il 113.

Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.

Consigli per i vicini di casa

Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli e a voi costa solo pochi secondi del vostro tempo. Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a non aprire e a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri e più tranquilli. Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l'anziano vostro vicino di casa.